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Politica

Sanità, Pellerano (Lista Biasotti) all’attacco: “La vendita degli immobili è stata mal gestita, i liguri ne pagheranno le conseguenze”

pellerano

Genova. Nuovo, ennesimo scontro sulla sanità ligure e sulla dismissione del patrimonio immobiliare delle asl regionali.

“Neppure il tempo di digerire il panettone di Natale ed ecco che vengono smentite le decisioni della maggioranza sulla svendita del patrimonio immobiliare dei liguri prese il 22 dicembre”. E’ netto Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti.

“Come già avevo sottolineato durante il dibattito in consiglio regionale – commenta Pellerano – la messa in vendita degli immobili della Regione, per far quadrare il buco di 150 milioni di euro nel bilancio, è stata gestita male sia nella forma sia nella sostanza. Non solo la giunta Burlando ha comunicato la lista degli immobili ai consiglieri solo in corso d’opera, nelle fasi cruciali della discussione, ma ha anche dimostrato di aver preso decisioni affrettate che non tarderanno a pesare sulle tasche dei contribuenti liguri”.

Pellerano fa riferimento allo stralcio dalla lista degli immobili in vendita di tre padiglioni del complesso dell’ex manicomio di Genova Quarto, sui quali gravano mutui per la ristrutturazione (realizzati con finanziamenti nazionali), stralcio che di fatto fa scendere da 80 a 76 milioni la previsione di entrate dalla vendita del patrimonio.

“Il direttore generale della Asl genovese – puntualizza Pellerano – smentisce la giunta, sembra quasi non sia stato avvisato della vendita di questi immobili. Peccato che abbia ragione, oggi non si può vendere: nei locali di Quarto sono attivi alcuni servizi di igiene mentale, comunità per persone anziane e disabili, ma anche le cucine di Asl 3 per il Levante. Lì si tengono alcuni corsi universitari e hanno sede ambulatori per visite mediche legali e per il rilascio o rinnovo della patente oltre ad uffici amministrativi”.

“Questa è la dimostrazione – conclude il consigliere- di come la maggioranza abbia agito con superficialità, fretta e assenza di coordinamento con la Asl e i soggetti istituzionali coinvolti nell’operazione di messa in vendita degli immobili, con l’unico intento di fare cassa e di far quadrare i conti, ma solo sulla carta. La maggioranza si è tappata il naso e ha approvato un enorme pasticcio che porterà alla svendita degli immobili di Quarto, la perdita per i cittadini di servizi essenziali e la ricollocazione chissà dove dei pazienti di psichiatria”.

E’ quindi in arrivo una interrogazione in consiglio regionale: “Chiederò all’assessore Montaldo se è ancora possibile porre rimedio a questa paradossale situazione in cui la sanità ligure, complice l’intera maggioranza, si ritrova”.