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Cronaca

Sanità, il nuovo ticket costa 46 euro, Montaldo: “Scelta obbligata, rischiavamo sanzioni”

claudio montaldo

Genova. I liguri pagheranno di più per curarsi e sottoporsi ad analisi. Lo ha deciso questa mattina la Regione, mettendo mano alla sanità ed introducendo un nuovo ticket da 46 euro per gli interventi in day hospital.

Interessate, quindi, numerose operazioni quali interventi su ernia, cataratta o menisco. Le polemiche certo non mancheranno, ma da più parti, dentro la maggioranza di centrosinistra, si fa presente che si tratta di una misura necessaria.

Così spiega Claudio Montaldo, assessore alla Sanità: “Senza ticket rischiavamo sanzioni. L’introito economico con il nuovo ticket è modesto, non è risolutivo, ma da un contributo e soprattutto ci permetterà di contenere i costi”.

Sulla stessa linea Stefano Quaini, consigliere regionale Idv, che dipinge la scelta come dolorosa, ma necessaria: “La liguria è stata l’ultima regione ad adeguarsi. Abbiamo fatto il possibile per farne a meno, ma alla fine abbiamo dovuto provvedere. Lo ha imposto Roma”.

Quaini, però, sottolinea comunque che non si parla di “salasso”: “Non pagheranno tutti. Chi è già esente sarà escluso e comunque sia così facendo potremo recuperare una cifra non straordinaria ma importante. Se i pazienti andassero per operazioni di quel tipo in strutture private spenderebbero per queste operazioni 6-8mila euro. Chiedere, in questo periodo di sacrifici, a chi può farlo di pagare non deve suscitare troppe polemiche”.

C’è poi l’opposizione, che, pur condividendo il provvedimento, punta il dito sui gravi problemi della sanità ligure: “Non mi scandalizzo -ha detto Matteo Rosso, capogruppo in Regione per il Pdl. La cifra richiesta con il ticket è considerevole, ma, a patto che non venga applicato alle fasce a basso reddito, il problema grave non è questo. Il fatto gravissimo sono i tempi di attesa per le visite e gli esami. Sei, sette mesi o anche un anno di attesa non sono accettabili”.