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Sampdoria, il “motel” Garrone non molla: il mercato per arrivare ai play off

gasparin

Genova. Ieri sera il Pescara di Zeman ha strapazzato il buon Verona visto finora, guidato da Mandorlini. Ciò non complica la classifica della Sampdoria, non più di quanto sia già complicata. Non complica neanche i piani, che rimangono sempre gli stessi: vincere (e costruire una squadra capace di vincere). Dal Torino (45 punti) primo in classifica al Verona (42) quarto in classifica se le daranno di santa ragione fino alla fine per conquistare la promozione in serie A, il resto è play off. La Samp ora deve avere nel mirino la Reggina, in mezzo ci sono le valide Juve Stabia e Varese (che i blucerchiati dovranno incontrare fuori casa dopo il pareggio e la sconfitta casalinga).

Ieri sera ai microfoni di Sportitalia, con fare elegante e per nulla corrucciato, il mai così tanto rimpianto ex direttore generale della Sampdoria Sergio Gasparin a domanda esplicita: “Passare dai Pozzo ai Garrone e come fare un salto da un albergo a cinque stelle a un motel?”, “No, per quanto riguarda Udinese e Sampdoria dal punto di vista della solidità della società e del blasone no … dal punto di vista della comprensione del calcio, sì. Confermo”.

Gasparin se ne andò poco più di un anno fa con la Sampdoria quinta in classifica in serie A a due punti dalla Champions. Refrain che tutti conosciamo.

Dalla scomoda camera del motel i Garrone (con Edoardo alla sua prima e fortunata trasferta nel padovano e che ieri dai microfoni di Primocanale ha confermato: “La Samp non è in vendita”) e Sensibile si trovano alla prova del mercato di gennaio per rinforzare quella sterzata intravista nella meritata vittoria contro il Padova.

Nomi noti. Dunque. Partiamo dal capitano: la società, è inutile negarlo, vorrebbe mandarlo via. Angelo vorrebbe rimanere. La prestazione di Padova, l’infortunio di Padalino che dovrà restare fuori dai campi per tre settimane e le resistenze della piazza mettono un po’ di cautela sui comportamenti della dirigenza. Le offerte ci sono (le inguaiate Fiorentina e Palermo sono sempre alla porta, mentre sembra si sia allontanata la pista Juventus ora a caccia del cagliaritano Nainggolan), stamattina fra l’altro Sensibile dovrebbe incontrare i dirigenti viola per Munari. La storia recente del calciomercato insegna che in questi casi alla fine la parola spetta al giocatore.

Con la Fiorentina la Samp è anche legata a un vorticoso giro di punte. I Della Valle devono ancora capire e decidere quanto si vogliono impegnare per la squadra. In attacco, con la cessione di Gilardino, hanno solo Lialic e Jovetic. Dunque: per i viola l’impegno low cost sarebbe potuto essere quello di Nicola Pozzi (ormai vicinissimo al Cagliari). Ora si sta profilando il regalo a Delio Rossi dell’italobrasiliano Amaurì, a sorpresa e all’ultimo secondo potrebbe arrivare a Firenze anche Federico Piovaccari. In quel caso i viola chiederebbero un prestito secco. La Sampdoria potrebbe così sgravarsi di un ingaggio e forse dare lustro a un giocatore che a Genova sembra avere proprio poco da dire. Questo potrebbe essere un movimento da ultime ore.

La Samp tra oggi e domani fa l’ultimo assalto per Eder. Trattativa complicata dalle prestazioni del giocatore (si veda la mezza rovesciata che ha dato il vantaggio al Cesena domenica scorsa). “Nell’ultimo mese il ragazzo sta giocando molto bene”, queste le parole di Minotti che potrebbero suonare come definitive.