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Sampdoria 2011, abc: Lavoro, Maccarone e Nocerina

massimo maccarone

Riprende il nostro viaggio nell’alfabeto blucerchiato del 2011 che si concluderà con l’inizio del campionato. Oggi è la volta delle lettere l, m e n.

L come lavoro, la parola d’ordine di questi mesi terribili in blucerchiato. La pronunciava De Carlo, la ripeteva Cavasin, l’ha abusata Atzori, l’ha evocata Iachini fin dal primo giorno. Lavoro sul campo, dunque, sgambettare anche a Natale, poche vacanze e tante corse.

Certo ma c’è da lavorare anche in società con Pasquale Sensibile che deve impostare il mercato, riparare, riprendere, corteggiare. Vendere. Assolutamente vendere. Certo i tifosi blucerchiati a questo punto si chiedono, d’accordo il lavoro, ma i risultati?

M come Massimo Maccarone, e chi sennò? Doppia M ed un vero e proprio incubo per il popolo blucerchiato, spada ormai non più affilata in un attacco che così, più che pungere, fa il solletico. Era arrivato per tamponare l’emergenza dell’anno scorso seguita agli addii di Pazzini e Cassano, si è ritrovato invischiato (non per colpa sua) in una situazione tragica.

Schierato titolare da gennaio a maggio, ha segnato con il contagocce (3 gol appena in campionato) con tanto impegno e pochi risultati. Per la serie, dagli spalti si nota perchè la luce si riflette sulla pelata. Un atteggiamento che comunque è stato poco apprezzato dalla tifoseria, che lo fischia appena può. A ben vedere, però, la colpa non è tanto del giocatore, ma di chi lo ha portato a Genova. Tutto si può dire infatti di Maccarone, tranne che sia mai stato uno straordinario goleador e questo era noto a tutti. In estate lo si è provato a “piazzare” in Italia ed anche all’estero, ma tutto si è concluso con un nulla di fatto. Nel mercato di riparazione che sta arrivando si riproverà a venderlo e sembra che questa volta l’operazione possa andare in porto.

N come Nocerina. Nocerina-Sampdoria ha rappresentato forse il punto più basso della gestione Garrone. Se Delneri è stato lo zenit, quella partita è certamente il nadir. Era il 29 ottobre 2011, due mesi fa o giù di lì, e la Nocerina coglieva quella che è rimasta finora l’unica sua vittoria tra le mura amiche. Un 5-2 inaspettato che è costato la fiducia ad Atzori, che infatti ha pagato al passo falso successivo.

A sottolineare l’eccezionalità dell’evento, anche il fatto che Maccarone abbia messo a segno quel giorno una doppietta. Il quadro è completo, lo stemma della Nocerina rimarrà dolorosamente marchiato a fuoco nella carne del tifoso medio doriano.