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Economia

Saldi al via da domani in Sicilia, giovedì tocca a Genova e alle grandi città

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Saldi invernali al via domani in Sicilia e in Basilicata e tra il 5 e il 7 nelle altre regioni. I valdostani dovranno attendere fino al 10 gennaio mentre per Trento la data è libera. Sulle vendite pesa però la crisi economica con cui devono fare i conti gli italiani.

Il Codacons prevede un calo attorno al -30% rispetto al 2011. Più ottimistiche le previsioni di Confesercenti, che si aspetta “una leggera flessione” degli acquisti. “Per sapere come saranno questi saldi basta guardare alla famiglia media”, spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo-Confesercenti, “che ha visto aumentare le spese fisse per al gestione familiare del 6-7%, perdendo contemporaneamente un altro 6-7% in potere d’acquisto. I saldi sono lo specchio dell’economia del Paese, e per questo ci aspettiamo una flessione: una flessione non drammatica, ma in linea con la situazione dell’Italia. Qualcuno comprera’ cio’ di cui ha bisogno, ma altri saranno frenati dal timore per il futuro”. Sui consumi, aggiunge Manzoni, ha pesato “anche la delusione suscitata dalla stesura finale della manovra, che tutti speravano piu’ equa. Finche’ non saranno chiare le politiche per il rilancio economico del Paese, dubito che si riuscira’ a far recuperare fiducia ai consumatori”.

“Visto l’andamento dei consumi del 2011, ci aspettiamo che quest’anno i saldi partano da sconti superiori alla media: ma noi – avverte Confesercenti – consigliamo sempre di diffidare di chi offre tagli sul prezzo troppo alti, e di comprare invece sempre da negozianti conosciuti, che garantiscono la qualita’ del prodotto venduto mettendoci la faccia”. Molto pessimistiche invece, le previsioni che fa il Codacons sugli acquisti durante i saldi.

“Solo il 40% delle famiglie potra’ permettersi qualche acquisto, e la spesa procapite in regime di saldi si attestera’ sui 110 euro”, spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi. “Il calo delle vendite, in base ai primi risultati emersi da una nostra indagine – aggiunge – raggiungera’ quota -30% rispetto ai precedenti saldi invernali”. A risentire della grave crisi del commercio saranno soprattutto i piccoli negozi e per la prima volta anche gli outlet e i centri commerciali vedranno una consistente diminuzione del proprio giro d’affari”.

Il Codacons diffonde anche quest’anno consigli “per evitare fregature”. Il primo suggerimento e’ quello di conservate sempre lo scontrino, perche’ “non e’ vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare”.

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