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Regione, irruzione Amt in consiglio: incontri pomeridiani per evitare altre proteste e rischi in aula

Regione. Dopo l’invasione dei lavoratori e delegati sindacali di Amt, che martedì scorso hanno messo in scacco il consiglio, la Regione ha deciso di prendere misure precauzionali, soprattutto per tutelare l’incolumità di tutti i presenti nell’aula.

amt consiglio regionale

“I lavori devono comunque andare avanti perché bisogna fare provvedimenti per cercare di affrontare la crisi, anche se poi dobbiamo vedere quali priorità vorrà affrontare la giunta – spiega Edoardo Rixi, capogruppo Lega Nord – Credo che non si possa chiudere il palazzo della Regione ai malumori e alle proteste dei cittadini, quindi ho chiesto che vengano udite tutte le persone, perché è giusto salvaguardare la sicurezza nell’aula, ma non si possono non ascoltare i cittadini”.

E infatti la giunta ha preso una decisione importante, che consentirà di ascoltare le istanze di lavoratori e cittadini, ma nello stesso tempo tutelando l’incolumità pubblica. “Ci sono regole che vanno rispettate, ma qui nessuno ha intenzione di blindarsi. Siamo aperti al confronto con tutti, però nel rispetto di quelli che sono i criteri alla base della convivenza civile – dichiara il presidente del consiglio regionale, Rosario Monteleone – L’invasione di martedì scorso, con 1200 persone in aula, non garantisce i livelli minimi di sicurezza per tutti quelli che erano dentro. Persino le uscite di sicurezza erano bloccate e in caso di incidente, di incendio, di una qualsiasi cosa, si era nell’impossibilità di agire. Eravamo come topi in trappola e questo non deve più avvenire”.

Per Monteleone, quindi, il dialogo è la cosa più importante, ma con regole precise. “Abbiamo deciso che i capigruppo regionali ascolteranno le delegazioni, che preventivamente avranno fissato un incontro, ogni martedì pomeriggio, alla fine della seduta consiliare – conclude – in questo modo tutti avranno la possibilità di esprimere le proprie istanze, ma nel rispetto delle regole di sicurezza”.