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Economia

Previsioni Excelsior, 2200 assunzioni in provincia di Genova: cuochi e camerieri i più richiesti

cappello cuoco

Genova. L’Unioncamere nazionale ha diffuso ieri le previsioni di Excelsior, il Sistema Informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro basato su interviste a un campione di 60 mila imprese, per il primo trimestre 2012: in provincia di Genova si prevedono 2.220 assunzioni, con un tasso di entrata pari a circa 12,8 assunzioni ogni 1.000 dipendenti (contro le 14,2 in Liguria, 11,7 nel Nord-Ovest e 13,4 in Italia). L’80% delle assunzioni sarà concentrato nel settore dei servizi (contro il 66% nazionale) e il 58% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Il 12% delle imprese rivela di avere difficoltà a trovare il personale, soprattutto nel settore metalmeccanica-elettronica (35%): si conferma difficile l’incontro dell’offerta e della domanda di lavoro.

Tra le 5 professioni più richieste al primo posto cuochi e camerieri (330 assunzioni), seguiti da commessi e personale di vendita (230), conduttori di mezzi di trasporto (210), specialisti marketing e servizi turistici (160) e tecnici amministrativi e bancari (150): queste 5 categorie concentrano quasi la metà delle assunzioni programmate nel trimestre.

Nell’insieme, la richiesta di professioni “high skill” (dirigenti e tecnici) è abbastanza sostenuta, e raggiunge il 24% del totale delle assunzioni previste nel trimestre, così come avviene nel resto del paese. In linea con il dato nazionale anche la quota di assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato (34%) e la quota di assunzioni di giovani con meno di 30 anni (ancora 34%). La percentuale di assunzioni di personale immigrato (tra il 10 e il 13% del totale) è invece inferiore alla media nazionale di ben 5 punti.

I settori più dinamici sono il turismo con il 25% del totale delle entrate previste nel trimestre, il commercio con il 16% e i servizi operativi con il 10%; gli altri servizi rappresentano il 29%, equamente suddivisi tra trasporti, servizi avanzati e servizi alle persone. Il peso dell’industria è dell’11%, quello delle costruzioni il 9%.