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Pescatori liguri, domani protesta in consiglio, Rixi: “Sempre a fianco di chi lavora”

Edoardo Rixi

Regione. Annunciata per il Consiglio Regionale di domani la protesta dei pescatori liguri. Ieri ancora una volta le barche sono rimaste in porto per protestare contro la mannaia dell’Unione Europea.

Il Capogruppo del Carroccio in Regione Edoardo Rixi ha dichiarato “Il settore ittico ligure ha saputo resistere alla crisi economica con ammirevole determinazione e senso del dovere. E’ assurdo che siano i regolamenti della commissione europea a dargli il colpo mortale in un momento di difficoltà. Complice il totale disinteresse del Governo Monti.

I nostri operatori sono stati precisi nello spiegare che i regolamenti imposti da Bruxelles tagliano le gambe alla piccola pesca, come quella nostrana, avvantaggiando le grandi marinerie atlantiche.

Si tratta dell’aumento delle maglie delle reti, della distanza dalla costa, del devastante stop alla pesca di bianchetti, la licenza di pesca a punti e regole assurde su etichettatura e pesatura a bordo del pescato.

Come se non bastasse” continua Rixi “ci si è messo anche il Governo Monti con il caro gasolio, una mazzata che rischia di essere quella definitiva. Oggi noi stiamo di fatto impedendo a molti pescatori di poter lavorare causando gravi danni al settore sia in termini di costo del prodotto che di numero degli occupati.

Se i nostri pescatori saranno costretti ad etichettare il pescato, che anche nella ristorazione si sia obbligati a mettere nei menù l’origine del prodotto. In questo modo si valorizzerebbe il pesce locale a tutto vantaggio dei nostri operatori ittici. Già alcuni ristoratori si sono volontariamente mossi in tal senso, altri più scorrettamente stanno commercializzando il pesce ghiaccio spacciandolo per bianchetti.”

Infine, conclude il Capogruppo, “sono curioso di vedere con quale faccia la Giunta Regionale domani affronterà i pescatori liguri. Infatti tengo a ricordare che la Regione ha deliberato in data 29 novembre 2011 i contributi finalizzati che come Lega avevamo chiesto per il settore già nel dicembre 2010 a seguito dello stop alla pesca del bianchetto. Neanche a dirlo, ad oggi, i nostri operatori ittici non hanno visto un euro”.