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Pallanuoto, campionati europei: l’Italia soffre per due tempi poi dilaga con la Macedonia

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Recco. L’Italia batte la Macedonia per 15 – 5 nella quarta giornata del girone A dei campionati europei. Lunedì, alle 20,30, si terrà lo scontro diretto con la Grecia che determinerà il piazzamento per il secondo posto e l’incrocio nei quarti di finale.

L’Italia chiude il primo tempo sul 3 – 2 grazie al rigore trasformato da Figlioli e procurato da Figari, a un tiro diretto tutto polso di Felugo che risponde al pari di Randzic in superiorità numerica e ad una controfuga di Figlioli, cui segue un numero di Misic ai due metri. Gli azzurri concedono poco in difesa, ma non riescono a dare velocità alla manovra offensiva. Spesso ricorrono alla conclusione dal perimetro, come in occasione del tiro a schizzo dall’esterno di Presciutti per il 4 a 2, e provano a mantenere la perfezione in superiorità numerica, come per il 5 – 3 di Felugo. Nel mezzo il goal di Petrovic dalla media distanza.

A metà gara solo sei falli gravi fischiati; ritmi lenti e + 2 da conservare. Il terzo tempo si apre con una splendida beduina di Aicardi che dà il primo massimo vantaggio all’Italia, avanti di 3, e con Perez devastante dalla distanza per il 7 – 3. Una finta e palombella di Letica riporta sotto la Macedonia, subito allontanata da Presciutti, da Gitto e da Figlioli, in goal per il 10 – 4 e 4 su 4 con tre realizzazioni consecutive con l’uomo in più. Partita chiusa con gli italiani bravissimi ad allargare la difesa macedone e a sfruttare con continuità le opportunità in superiorità numerica.

Nel quarto tempo gli azzurri dilagano, mentre in porta va Volarevic: Gallo trasforma il secondo rigore del match, Felugo entra in porta servito in controfuga da Presciutti, Figlioli piega le mani di Percinic con un tiro diretto, Giorgetti chiude una controfuga con una palombella uno contro uno, Gitto segna al volo dall’esterno. A 1’24” dalla fine Dimovski rompe il digiuno della Macedonia e archivia la partita.

Sul piano statistico, da segnalare il 4 su 4 più due rigori segnati dell’Italia contro l’1 su 7 della Macedonia. Sono usciti per limite di falli Ivovic a 39″ e Figari a 5’20” del quarto tempo.

Il tabellino:
Macedonia – Italia 5 – 15
(Parziali: 2 – 3, 1 – 2, 1 – 5, 1 – 5)
Macedonia: Percinic, Racunica, Vuksanovic, Misic 1, Kalinic, Kreckovic, Ivovic, Dimovski 1, Randzic 1, Petrovic 1, Letica 1, Benic, Milanovic. All. Gocanin.
Italia: Pastorino, Perez 1, Gitto 2, Figlioli 4, Giorgetti 1, Felugo 3, Figari, Gallo 1, Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi 1, Lapenna, Volarevic. All. Campagna.
Arbitri: Brguljan (Mne) e Peris (Cro).

“E’ stata una partita dura, soprattutto all’inizio – afferma Campagna -. Eravamo bloccati in attacco e subivamo la loro pressione. Poi ci siamo sciolti, ed abbiamo giocato come sappiamo, con veloci ripartenze e manovre fluide. In questi giorni stiamo lavorando duro in difesa e i frutti si sono visti. In attacco commettiamo ancora qualche ingenuità. Ora siamo ai quarti di finale; la partita con la Grecia stabilirà se come secondi o terzi. Si inizia ad alzare l’asticella. Già dall’incontro con gli ellenici sapremo a cosa potremo aspirare; se pensiamo di giocare senza attenerci alle nostre regole non andremo avanti”.

“La sfida con la Macedonia non era semplice – analizza Pastorino -. Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti. All’inizio siamo partiti un po’ contratti, poi abbiamo messo la quinta giocando come sappiamo. Questo Europeo è ancora aperto e stiamo dimostrando di poter far bene nonostante il black out nel secondo tempo contro l’Ungheria”.

“E’ un torneo duro e lo sapevamo – spiega Perez -; siamo ai quarti di finale e una squadra vale l’altra. Solo la Serbia sembra avere qualcosa più. Contro la Grecia dobbiamo mantenere ancora alta la concentrazione; è una sfida dura e dobbiamo contare solo su noi stessi. Dopo il goal che ho segnato da otto metri ho esultato agitando le mani e dicendo ‘Mamma mia che ho fatto’. Mi sono stupito. Il mio ruolo è quello di difendere, le sortite offensive cerco di limitarle; vorrei sempre far goal di buona fattura come quelli di questi giorni”.