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Cronaca

Omicidio piccolo Gabriel, il patrigno: “Sono innocente”

aula tribunale

Genova. Paolo Arrigo, condannato in secondo grado a 16 anni per la morte, il 14 maggio 2009 a Imperia, del piccolo Gabriel Petersone, si dichiara innocente.

“La mia coscienza è tranquilla, non ho mai maltrattato Gabriel”, dichiara e in una lunga intervista al settimanale ‘Gente’ rivela che la madre del bimbo, Elizabete Petersone, anche lei condannata alla stessa pena, “mi scrisse una lettera d’amore dal carcere, a un mese dalla morte di Gabriel” in cui “emergeva una totale mancanza di dolore per la perdita del figlio”.

Arrigo, commerciante imperiese di 25 anni, ricorda che “poco prima della morte di Gabriel i vicini di casa hanno visto Elizabete con il piccolo intorno alle 21.30. Quella sera io dormii dai miei genitori. Il mattino dopo, quattro testimoni dicono di aver visto il volto del bambino tumefatto”.

E c’é anche, secondo il giovane, il racconto di una signora che ha sorpreso Elizabete a scrollare Gabriel violentemente per le spalle”. “Chiedo ad Arrigo di avere la dignità del silenzio – é la replica della madre del bimbo morto raccolta dal settimanale – e di non parlare più di mio figlio, al quale ha sempre detto di avere voluto bene”.

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