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Cronaca

Naufragio Concordia: 93 milioni di dollari il primo impatto diretto su Costa Crociere

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Genova. Il caso del terribile naufragio della Costa Concordia è tutto racchiuso nella “scatola nera” consegnata al procuratore della Repubblica di Grosseto Francesco Verusio, mentre il comandante è in carcere, fermato per concreto pericolo di fuga e inquinamento delle prove.

“In base agli atti pubblici abbiamo dedotto il comportamento del comandante, ma non siamo in grado di valutare con esattezza né gli orari né la rotta esatta precedente all’impatto, in quanto non abbiamo accesso alla scatola nera. Il comandante Schettino ha preso una sua iniziativa di navigazione alla quale non ci associamo, perché ha tenuto una condotta che ha deviato la nave dalla sua rotta ideale. Ci dissociamo dalla mancata osservazione delle nostre procedure: la rotta era stata impostata all’uscita da Civitavecchia. Il comando nave ha effettuato una spostamento della rotta, quindi in modo non autorizzato”, ha dichiarato Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato Costa Crociere.

“Il comandante ha informato il nostro dipartimento marittimo. Noi non siamo in grado, da remoto, di ricavare informazioni. Quindi siamo stati alla ‘diagnosi’ esplicata dal comandante e dagli ufficiali. Il comandante è deputato ad attuare quanto ritiene sia giusto fare, così come prevedono anche le leggi nei momenti critici e imprevedibili”, ha dichiarato.

“Quanto alle procedure di evacuazione, l’inclinazione della nave non ha permesso di calare per tempo le lance di salvataggio. Si consideri che il fatto è avvenuto di notte e si consideri inoltre il panico che si è diffuso, che ha influenzato le operazioni durante l’allarme. In poche ore abbiamo evacuato oltre 4 mila persone: una piccola città – prosegue – Solo una piccola parte dei passeggeri non aveva svolto la simulazione di abbandono nave. Inoltre dappertutto, compresi i monitor a bordo, sono sempre disponibili istruzioni sul comportamento da tenere in caso di incidente”.

Foschi non è riuscito a nascondere la sua commozione, quando ha parlato della complicata situazione che si trova ad affrontare la Costa. “L’azienda in questo momento è parte lesa. La nave sarà sostituita e stiamo valutando le opzioni di deployment, ma per ora è presto. Abbiamo un milione di clienti fedeli, che ci sostengono. L’impatto economico ci sarà, certamente, ma avremo sempre il sostegno di chi ci conosce”. La conta dei danni è laboriosa, senza contare assicurazioni e riassicurazioni. “Il primo impatto diretto della sciagura su Costa Crociere è comunque di 93 milioni di dollari”, ha detto.

“Il disastro avrà un impatto sull’industria delle crociere. Ma non permanente – ha precisato Foschi – La vacanza in crociera è sicura e sempre più diffusa”.

Dal punto di vista dell’emergenza ambientale, invece, ha dichiarato: “Siamo a completa disposizione del ministro Clini. E’ necessario procedere prima alla rimozione del carburante e poi del relitto. Su questo non c’è una tempistica certa. Abbiamo 2300 tonnellate a bordo contenute in 17 compartimenti a doppio fondo, più altri 4 serbatoi per il gasolio dei motori. La posizione della nave potrebbe essere aggravata dalla situazione meteorologica. Non a caso i soccorritori hanno avvertito rumori di movimento del relitto”.