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Cronaca

Moschea al Lagaccio, pronto documento Idv: “Trovare un sito alternativo entro 180 giorni”

moschea lagaccio

Genova. Lega Nord contro Idv, Idv contro Pd, Udc contro Idv, Idv contro Udc. L’accellerazione sulla delibera di giunta che prevede la realizzazione della moschea al Lagaccio ha scatenato il tutto contro tutti a più livelli, consegnando qualche anticipo di campagna elettorale.

In attesa del consiglio comunale di martedì prossimo, in cui sarà discussa la mozione della Lega Nord che impegna sindaco e giunta a non costruire il luogo di culto nell’area di via Bartolomeo Bianco, il Carroccio locale scalda i muscoli, cercando di pungulare le anime divise della maggioranza a Tursi. “La mozione di martedì sarà la cartina di tornasole per separare chi non vuole la moschea al Lagaccio da chi utilizza questo motivo solo per una questione di poltrone” ha detto oggi il capogruppo in Regione, Edoardo Rixi accusando il partito di Di Pietro di opporsi al progetto “solo a parole”.

Dal canto suo l’Idv ha pronta la contromossa: allegato alla mozione della Lega Nord presenterà un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta “a trovare un luogo alternativo, anche su nostra proposta entro 120-180 giorni”.

“Noi la moschea la vogliamo – sottolinea il segretario provinciale Francesco De Simone – ma non in un quartiere come il Lagaccio”. L’area indicata dai Dipietristi è tra via dei Pescatori e l’Hennebique, in centro storico e sul mare, per “garantire la fruibilità e la logistica”.

Il fuoco è aperto su un doppio fronte: primo bersaglio l’assessore Ranieri e il Pd colpevoli di mancata concertazione e di prepotenza nei confronti del “suo alleato più importante” – gli accordi a Tursi stabilivano di rimandare la delibera dopo le primarie. “La moschea non era una priorità di questi ultimi mesi – aggiunge il segretario provinciale – è stato inopportuno portare la delibera in giunta l’ultimo dell’anno, una vera forzatura”.

Secondo, dopo le dichiarazioni a mezzo stampa, il presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone che ha detto di non “capire le posizioni Idv”. La controreplica di Nicolò Scialfa, consigliere regionale, è stata tranchant: “Nessuna lezione da Monteleone, smetta di fare giochetti politici”.

L’empasse è totale: l’Idv, che si è dichiarata indisponibile a votare il documento della Lega, presenterà il suo ordine del giorno, ed è probabile che le scosse nella maggioranza si faranno sentire: “se gli alleati vogliono la moschea dovranno votarlo – conclude De Simone – altrimenti ognuno si prenderà le sue responsabilità”. Nel frattempo il Comitato dei Cittadini Centro Est ha già pronto il ricorso al Tar quando e se la delibera sarà approvata dall’Aula Rossa.