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Moschea al Lagaccio: no alla mozione della Lega, crisi di maggioranza rimandata

Genova. Da una parte Fincantieri, dall’altra la moschea: quella di oggi per Genova, non sarà una data come un’altra. Il consiglio comunale inizierà di fatto la discussione sul bilancio ma sarà proprio la questione moschea a tenere banco già dalla tarda mattinata.

Dalle 11 in poi i capigruppo incontreranno a Tursi prima l’imam Husein Salah, poi il presidente del comitato Cittadini Centro est, anti moschea, Felice Ravasi e infine il Comitato associazione Arcipelago a favore del luogo di culto.

In Aula Rossa, nel pomeriggio, approderà poi la mozione della Lega controfirmata da Pdl e Altra Genova, che impegna sindaco e giunta a non costruire la moschea nel quartiere del Lagaccio. Un dispositivo più morbido rispetto alle reali posizioni del Carroccio, contrario tout court, ma che oltre ad aver aggregato gli alleati era stato studiato per creare qualche difficoltà alla maggioranza, cercando di sfruttare la “ribellione” Idv contrariata dall’accellerazione del provvedimento portato in giunta a fine anno.

Dopo una settimana di minacce e di botta e risposta a distanza tra i vari esponenti, con bordate tra Idv e Pd e tra Udc e Idv, la crisi di maggioranza sembra per il momento rientrata. L’idv ha pronto un suo ordine del giorno che impegna sindaco e giunta “a trovare un luogo alternativo, anche su nostra proposta entro 120-180 giorni”. Ma difficilmente il documento domani arriverà al voto in Aula Rossa.

“Io l’ho preparato – spiega il segretrario provinciale Francesco De Simone – deciderà il partito se presentarlo, potrebbe anche diventare una raccomandazione al sindaco”. Fermo restando “un incondizionato no” alla mozione della Lega “che non vuole la moschea, mentre noi siamo per la massima libertà di culto, nel solco della tradizione genovese, ma non al Lagaccio. Va fatta, bella e in un bel posto”.

La maggioranza non subirà dunque scossoni, almeno per il momento. Sereno anche il capogruppo Pd, Marcello Danovaro: “Il voto contrario di Idv alla mozione della Lega è un fatto positivo. Dopo il bilancio avremo modo di confrontarci e convergere su una posizione, mi auguro già tracciata, per consentire che la comunità musulmana abbia il suo luogo di culto”.

“E’ ora di affrontare la questione della Moschea seriamente, mettendo da parte ogni atteggiamento ipocrita ed elettoralistico – ribadisce il coordinatore regionale di Sel, Simone Leoncini – Sulle libertà costituzionali, fra cui quella di culto, e sui diritti fondamentali i partiti dovrebbero trovare un terreno comune. Nascondersi dietro un dito, come fanno in molti in maniera trasversale agli schieramenti, dicendo che l’area di Via Bianco non è adeguata è tardivo e privo di riscontri effettuali. Oggi quell’area, climaticamente infelice, è abbandonata e di scarso interesse per chiunque. La Moschea – conclude Leoncini – è forse l’unica possibilità per riqualificarla e restituirla alla città, facendone così un luogo d’interesse culturale”.

Approvato il rendiconto economico per il 2012, l’attenzione però tornerà alta. “Confido nella sindaco – conclude De Simone – ha dato segnali di disponibilità al dialogo”.