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Liberalizzazioni licenze, tassisti genovesi sul piede di guerra: al via assemblea infuocata, venerdì controsciopero

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Genova. Si prospetta infuocata l’assemblea di stasera alla Sala Chiamata del Porto, dove i tassisti genovesi faranno il punto sulla protesta.

Dopo la manifestazione contro l’annunciata liberalizzazione del settore, che martedì ha bloccato per alcune ore la città, la categoria da Genova a Palermo è sul piede di guerra e minaccia il blocco totale del servizio per il prossimo 23 gennaio, nonostante l’Autorità di garanzia sugli scioperi abbia proclamato l’altolà.

“Aspettiamo il taxi collettivo da 14 anni – commenta Valerio Giacopinelli – questo sì che abbasserebbe le tariffe, vessare così una categoria allo stremo non porterà a conseguenze gradevoli”.

“In relazione all’astensione collettiva dal servizio taxi attualmente in corso in alcune città italiane, con conseguente grave pregiudizio al diritto, costituzionalmente garantito agli utenti, di mobilità e di libertà di circolazione – si legge in una nota dell’Authority – il Presidente della Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, ha scritto alle autorità competenti per avere informazioni in merito”.

“L’Autorità – prosegue la nota – ha, inoltre, chiesto di sapere se tali astensioni siano riconducibili alle Organizzazioni di categoria, ovvero a comportamenti spontanei di singoli soggetti. L’Autorità di garanzia ha, altresì, invitato i Prefetti interessati a valutare se sussistano le condizioni per l’attivazione del potere di precettazione”.

Intanto, dal social network Twitter, è scattato il controsciopero degli utenti dei taxi, in programma per il 20 gennaio: nata all’inizio come provocazione dai cittadini è diventata presto un fenomeno nella Rete. Qualsiasi mezzo è consentito venerdì prossimo: autobus, biciclette e moto, vetture private. Tutto, tranne le auto bianche: queste le parole d’ordine che corrono sul social network mentre arriva anche l’appoggio del Codacons alla protesta.