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Influenza, in Liguria colpiti soprattutto i bambini: il picco è atteso a febbraio

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Genova e Tigullio. Il picco dell’influenza arriverà intorno alla metà di febbraio, anche se durante le feste sono già stati parecchi i genovesi “allettati” da nausea, vomito, problemi intestinali, ma anche febbre, tosse e dolori muscolari. Nella maggior parte di questi casi, però, non si è trattato di influenza, ma di virus parainfluenzali, che possono sembrare molto simili.

I casi reali di influenza, invece, sono pochi e hanno colpito quasi esclusivamente una fascia di età, ovvero i bambini di età compresa tra gli 0 e i 4 anni (7,5 per mille). I dati liguri e del Tigullio, cioè quelli raccolti dai medici sentinella su tutto il territorio e poi convogliati presso il centro universitario di Genova, parlano chiaro.

“Dal movimento della curva si vede che la percentuale sta salendo lentamente, ma siamo ancora ben lontani dal picco – spiega Giorgio Zoppi, responsabile del Dipartimento di Prevenzione della Asl 4 Chiavarese – la curva, con la sola eccezione del 2009 in cui l’influenza è arrivata in anticipo di mesi, si sovrappone quasi perfettamente a quella degli anni precedenti, quindi il picco massimo dovrebbe registrarsi intorno alla metà di febbraio”.

“L’influenza si manifesta bruscamente con picchi di febbre molto alta, che possono superare anche i 39 gradi, accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse – prosegue Zoppi – solo in caso di complicazioni, bisogna recarsi al pronto soccorso, altrimenti basta rivolgersi al proprio medico di famiglia per ricevere le indicazioni necessarie e i farmaci da prendere. In linea di massima, infatti, per curare l’influenza bastano antinfiammatori e antipiretici. L’antibiotico è necessario solo quando si verificano infezioni batteriche”.

Fra le raccomandazioni per tenere lontana l’influenza e anche altri tipi di malanni stagionali, cioè quelli che stanno già circolando da diversi mesi, bisogna lavare molto spesso e accuratamente le mani, ma anche puntare su una corretta alimentazione, consumando molta frutta fresca e verdura, ricche di vitamine. Quando il danno è già fatto, però, non resta che attendere il normale decorso dell’influenza, stando in casa al riposo, anche per evitare di contagiare altre persone. E’ importante anche mangiare cibi sani e leggeri, bere molta acqua e latte.
Da quanto evidenziato fino a questo momento, inoltre, chi ha fatto la vaccinazione può stare tranquillo. “I ceppi isolati fino ad ora sono quelli contenuti nel vaccino, cioè l’H1N1 e l’H3N2 – conclude Zoppi – quindi per chi ha effettuato la vaccinazione non dovrebbe esserci nessun problema”.