Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Genoa si vendica: Napoli battuto 3-2 a Marassi

Più informazioni su

Genova. Il freddo non ferma i tifosi genoani, accorsi in massa per assistere a Genoa-Napoli. E neppure il Genoa.

La squadra entra a Marassi per vendicare il 6-1 dell’andata, poco più di un mese fa, e l’esonero di Malesani. Ma c’è di più, serve una vittoria per rilanciarsi, anche se il Napoli non è certo l’avversario più abbordabile.

Genoa che si schiera con Frey, Kaladze, Granqvist, Moretti, Mesto, Kucka, Biondini, Jankovic, Sculli, Palacio e Gilardino. Napoli che, in vista degli appuntamenti europei, lascia in panchina Cavani e Maggio.

Pronti, via e sembra di assistere alla riedizione dell’ultima partita al San Paolo, ma a parti invertite. Forse il miglior Genoa della stagione, almeno nel primo tempo.

Squadre un pò lunghe e gran ritmo. Il primo a pungere è il Napoli con un colpo di testa di Pandev di poco fuori. Poi il primo tempo è solo rossoblu.

Nella zona centale del campo i mastini Biondini e Kucka (un pò irruento ma sicuramente in palla) coprono al meglio, permettendo alla difesa di non soffrire (Frey rimane addirittura inoperoso).

Sulle fasce attaccano Jankovic e Sculli ed i pericoli arrivano da lì. Il primo cross è proprio per Beppe Sculli che però spara fuori. Ci provano poi Palacio, tiro alto, e Gilardino, imbeccato dallo stesso argentino, che però non riesce a superare De Sanctis.

E’ solo il preludio al gol genoano. Mezz’ora, Palacio sfodera un tiro dalla lunga distanza che si insacca sotto l’incrocio della porta partenopea. Bastano poi solo 5 minuti per il raddoppio: Sculli va al cross e “Gila” timbra la sua prima marcatura genoana. C’è ancora il tempo per Palacio di provare il 3-0 su una palla rubata vicino all’area che però finisce fuori.

L’inizio del secondo tempo vede in campo per il Napoli Christian Maggio dal primo minuto e poi anche Edison Cavani, inserito al 15esimo al posto di Zuniga.

Il Napoli non ci sta e attacca, il Genoa arretra e scende in trincea. Pandev ci prova al 20esimo, ma Frey si fa trovare pronto. Ora il Genoa riparte, approfittando del forcing azzurro, ma la partita la fa il Napoli.

Al 24esimo una conclusione di Hamsik impegna seriamente Frey, ma il Genoa sembra stanco. Tutti forse, ma Palacio e Gilardino no. Gila vede l’inserimento dell’argentino che fredda ancora una volta De Sanctis. 3-0 netto.

Escono Jankovic e Sculli, il Genoa prova ad amministrare, ma non gli riesce. Mancano pochi minuti e sembra fatta, ma i rossoblu non hanno fatto i conti con il duo Cavani-Lavezzi.

3-2 in un istante e sembra un incubo. Colpevole ancora una vola la difesa, in particolare sull’azione del secondo gol, un lancio lungo che non viene intercettato dalla retroguardia genoana.

C’è da soffrire e Palacio si sacrifica anche in difesa. 5 minuti di recupero, che sembrano non passare mai. Finisce così, con il batticuore su una fucilata di Dzemaili parata da Frey, ma sono 3 punti importantissimi e meritati.