Quantcast

Il Genoa naufraga sull’isola: 3 a 0 per il Cagliari

pasquale marino

Una partita insidiosa quella di Cagliari. I sardi sono una squadra poco leggibile, che nel campionato non ha trovato ancora un equilibrio. Il Genoa è tutto da capire. Non basta l’entusiasmo per gli arrivi di Pasquale Marino in panchina e Alberto Gilardino punta per fugare del tutto i dubbi di una squadra che a fronte di una discreta classifica ha sempre mancato la prova di maturità.

Marino presenta il suo 4-3-3 composta da Frey in porta, Mesto, Dainelli, Granqvist e Moretti; sulla linea difensiva, Kucka, Seymour e Constant a centrocampo, Rossi, Gilardino e Jankovic l’insolito tridente offensivo.

Il Genoa gioca con il vento a favore, ma è il Cagliari a fare la partita i primi minuti con Cossu sgusciante e un Ibarbo molto mobile. La prima grande occasione è sui piedi di Larrivey, perso da Granqvist su meraviglioso cross di Cossu. Un minuto dopo ancora Cossu raccoglie un ottimo pallone sulla sinistra, punta Kucka che lo stende. Rigore e gol di Larrivey.

Il Cagliari non si ferma dopo il vantaggio, al quarto d’ora scarico di Ibarbo per Naingolan palla alta su Frey. Un minuto più tardi, stessa combinazione ma questa volta la conclusione è di Cossu. Frey ci mette una pezza. Al 22’ scappa Ibarbo dopo un errore di Moretti, Granqvist lo mette a terra. Solo il Cagliari in campo, il Genoa non riesce a reagire. Al 35’ Marino prova subito a riparare: fuori Kucka e dentro Jorquera. Rossi spostato sulla linea del centrocampo e Jorquera con la missione di accendere le punte. Il Genoa prova ad alzare il baricentro, guadagna una punizione calciata malamente da Jankovic.

Ma è sempre il Cagliari ad avere tra i piedi le occasioni migliori: è bravo Frey a togliere la palla dai piedi di Ibarbo. Allo scadere è ancora Frey a dire no a un grande colpo di testa di Larrevey. Fine primo tempo, tantissimo Cagliari, poco Genoa.

Il secondo tempo il Genoa entra con più piglio, la prima occasione dopo cinque minuti bella palla di Jorquera per Rossi che non sfrutta l’assist. A Gilardino arriva qualche palla in più e fa valere esperienza e peso: al 51’ scarico su Rossi che aggancia male.

Ma nel momento migliore del Genoa, contropiede fulmineo di e gol di Ibarbo. Dopo una traversa di Cossu direttamente da calcio d’angolo, il Genoa si riorganizza e soprattutto grazie a Jorquera prova a punzecchiare i sardi. Rischia sui contropiedi ed è Moretti a immolarsi su Ibarbo. Esplusione eccessiva, Moretti non era ultimo uomo e sembra andare sul pallone, ma Celi è irremovibile. Al 70’ partita virtualmente conclusa.

Il tre a zero è una conseguenza ovvia: altra grande giocata di Cossu, palla in mezzo ed è lo stesso rossoblù Granqvist a fare autorete. 3 a 0 e finale.

Marino ha ancora tanto da lavorare e soprattutto deve capire in fretta su chi può puntare e su chi non farlo.