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Hockey indoor, serie B: il resoconto dell’ultimo concentramento

hockey indoor

Genova. E’ finita come “doveva” finire: Savona e Cus Genova, le due formazioni più giovani e meglio attrezzate, sono approdate agli spareggi nazionali. Ma le sorprese non sono mancate neanche nell’ultimo, “inutile” concentramento della serie B, girone A, sottogirone B, giocato ancora a Campo Ligure.

Ad aprire le danze sono Genova 1980 e Savona, squadre che, tra allenamenti e partite, si affrontano per la nona volta in due mesi. Il Savona, con una formazione lievemente ringiovanita rispetto al precedente appuntamento, apre le danze al 2° con Matteo Montagnese, ma subito pareggia Bosco su corto (3°). Al 5° Franza con uno spunto dalla fascia destra porta inaspettatamente in vantaggio i genovesi e si resta sul 2 – 1 per i biancorossi per qualche minuto. La partita è bella, il Savona cerca il pari e lo trova al 10° con un corto di Roberto Montagnese. Al 13° Valsecchi porta in vantaggio i biancoverdi, ma un minuto dopo Franza su rigore pareggia nuovamente. Gli ultimi cinque minuti del tempo sono appannaggio biancoverde, con le reti di Matteo Montagnese (corto al 15°), Fardellini (18°) e Testa (corto al 19°). Si va al riposo sul 6 a 3 per il Savona. Nella ripresa cambia poco: i biancorossi non riescono a rifarsi sotto e i biancoverdi controllano il vantaggio, ulteriormente arrotondato dalle reti di Roberto Montagnese al 6° e di Fardellini al 15°.

A seguire, il Cus Genova, seppur privo di capitan Ardini e del bomber Gavazzo, non ha difficoltà ad avere la meglio sull’HC Genova, con la solita partita paziente e sorniona. Al vantaggio iniziale di Filippo Durante su corto risponde Cardinale con una bella prodezza. Torapau ha due occasioni ghiottissime ma le sciupa e così viene fuori il Cus che sotto porta è molto più concreto: in pochi minuti segnano Luca Zero in ribattuta, Tommaso Durante e Serafini.. Il primo tempo finisce 4 – 1 per gli universitari. Nella ripresa Ferrero schiera il “Cus Genova B”, ma l’esito non cambia. La squadra di Laureana accorcia le distanze, però Ferrari e Tommaso Durante mettono al sicuro i 3 punti che regalano, per il terzo anno consecutivo, la qualificazione agli spareggi di area.

Una partita che finisce 1-0, a indoor, è merce rara. E’ questo il risultato finale di Liguria – Genova 1980. Merito delle difese, o colpa degli attacchi? Rimane il dubbio, così come restano il rammarico in casa biancorossa e la soddisfazione per i biancoblu savonesi. Al 1° di gioco una bella combinazione Franza – Rainone libera il “ragioniere” davanti al portiere Alexiey Bruzzone, ma l’esperto Ciciliot, da dietro, commette un fallo tanto efficace (Franza finisce a terra mentre tenta di tirare in porta) quanto poco visibile per il pur vicino arbitro. Il buon Ciciliot poi confesserà l’intervento, ma intanto si resta sullo 0 a 0. Diviene poi 0 – 1, perché il solito Di Vita trasforma un corner corto, al 4°, ed è quello che poi si rivelerà essere il goal partita. La sfida scorre, intensa ed equilibrata, insieme ai minuti che conducono all’inesorabile quarantesimo. Franza si procura un corto che i genovesi battono proprio sul suono della sirena. Il pari sarebbe possibile, la combinazione Sol – Rainone – Franza è buona, il tiro di quest’ultimo indirizzato in porta, ma la palla finisce proprio sul casco dell’ignaro Bruzzone. La parata involontaria consegna la vittoria ai savonesi.

La partita tra HC Savona e Cus Genova è simile al derby della Torretta di una settimana prima. Il primo tempo è tutto per il Cus Genova, che si porta rapidamente sul 3 a 0 grazie alle reti di Filippo Durante su rigore, Ferrari su azione e Luca Zero sugli sviluppi di un corner corto. C’è davvero poco Savona, e così Filippo Durante su corto fa il 4 – 0. Proprio allo scadere del tempo Matteo Montagnese accorcia le distanze su cortol. La seconda metà di gara vede i biancoverdi alla ricerca disperata del goal. Segnano prima il giovanissimo Bormida (classe 1995), poi Testa. Matteo Montagnese su corto prende il palo, ma poco dopo Pescetto è più peciso su rigore: la rimonta è completata, siamo 4 – 4 e la partita si fa ancor più bella. Ma siamo anche ai minuti finali e un pizzico di stanchezza arriva; Serafini si lascia andare a una protesta di troppo e si procura un cartellino giallo. Chi non perde la testa è il migliore in campo: Matteo Montagnese, che quando l’arbitro Macchi assegna una punizione a suo favore, da lui ritenuta ingiusta, non esita a consegnare la palla ai giocatori del Cus Genova. La scena è tanto bella quanto rara sui campi da gioco e i giocatori cussini, tra il sorpreso e l’ammirato, decidono di fare altrettanto. Il pubblico rimane a bocca aperta; si riparte con una rimessa dal fondo per il Savona. Finisce con un giusto pareggio. Il Savona non si sta esprimendo come sa, ma ora il Cus, che ha disputato quasi tutta la partita con la squadra under 21, sa che se la può giocare.

Poi tocca a HC Genova e HC Liguria. I gialloblu di Laureana vendicano il 5 – 7 subito la domenica prima e hanno la meglio con il medesimo scarto sui biancoblu guidati da Colla, raggiungendoli a 7 punti in classifica. Il doppio vantaggio iniziale è del Liguria, ma l’HC con un break di 4 a 0 si porta sul + 2. Nella ripresa 2 reti per parte, per il risultato finale di 6 – 4 per i genovesi.

Genova 1980 e Cus Genova chiudono il loro girone con un pareggio. Quando gli uomini di Grioli dicevano di voler vincere almeno una partita, non pensavano certo a questa. Così, mai avrebbero immaginato che si sarebbero trovati, a 30″ dalla fine, in vantaggio per 2 – 1. Pronti via e a sbloccare il risultato è Gabriele Scopesi, il bomber che non ti aspetti, ex portiere e neo-giocatore da tre mesi, che trafigge Toscano al 4°. Il Cus attacca molto ma fatica a trovare il pari, che trova solo all’11° con Ferrari, bravo a sfruttare un’indecisione della difesa ottantina. Poco dopo Tommaso Durante viene punito con un cartellino giallo per eccesso di foga in un intervento a centrocampo, e al 15° Grioli inserisce Bosco per gli ultimi cinque minuti del tempo. In pochi giri di orologio il “Beto” sale in cattedra e prende due pali; lo sfortunatissimo atleta Superba, ex Real Genova e Cus Genova, quando trova finalmente il goal è troppo tardi, perché il suo tiro avviene proprio mentre l’inflessibile sirena decreta la fine del primo tempo, quando la palla non aveva marcato la riga di porta. Nel secondo tempo entrambe le squadre cercano di far propria la partita. Al 10° Ferrero butta dentro Filippo Durante, al 15° Grioli risponde nuovamente con Bosco, ma non succede praticamente niente fino al 19°, quando una bella azione Franza – Rainone – Bosco consente a quest’ultimo di fare l’ormai insperato goal. Durante è bravo a battersi la palla da centrocampo, sorprendere gli avversari, entrare in area e procurarsi un fallo a favore. L’arbitro decide che è rigore: la partita finisce 2 – 2.

Nell’ultima gara del girone il Savona batte 8 – 4 l’HC Genova. Nei minuti iniziali l’arbitro assegna tre rigori ai gialloblu, che ne ne sbagliano due su tre, mentre dall’altra parte il solito Pavani, su azione, fa una tripletta delle sue. Così la partita è già praticamente decisa dopo i primi dieci minuti e il risultato finale regala al Savona una bella classifica: primi a 5 punti dalla seconda, con 7 vittorie e 1 pareggio, miglior attacco e migliore difesa del campionato.

I risultati dell’ultimo concentramento:
Genova Hockey 1980 – HC Savona 3 – 8
Cus Genova – HC Genova 6 – 2
Genova Hockey 1980 – HC Liguria 0 – 1
HC Savona – Cus Genova 4 – 4
HC Genova – HC Liguria 6 – 4
Genova Hockey 1980 – Cus Genova 2 – 2
HC Genova – HC Savona 4 – 8

La classifica finale:
1° HC Savona 22
2° CUS Genova 17
3° HC Liguria 7
4° HC Genova 7
5° Genova Hockey 1980 3

Savona e Cus Genova sono, dunque, le due squadre liguri qualificate agli spareggi di area 1, insieme alla lombarda Bonomi e alla piemontese Rassemblement. Le quattro compagini incroceranno i bastoni domenica 29 gennaio, a Castello d’Agogna, in casa proprio della Bonomi. Solo una squadra si qualificherà per le finali promozione.

La favorita? Davvero difficile dirlo: l’anno scorso, il livello del girone ligure si mostrò lievemente superiore a quello del girone lombardo-piemontese. Ma quest’anno il Bonomi gioca per la promozione (anche le finali nazionali si svolgeranno a Castello d’Agogna). Sarà dura, sia per la retrocessa Savona sia per il Cus Genova.