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Economia

Genova, scuola e università: stato di agitazione dei lavoratori Arssu

Banchi di scuola

Genova. L’assemblea generale dei lavoratori e lavoratrici dell’Azienda Regionale Servizi Scolastici e Universitari (Arssu) del 16 gennaio 2012, ha proclamato lo stato di agitazione.

Le ragioni che hanno condotto la rappresentanza sindacale unitaria aziendale e le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, FP Cisl, Uil Fpl Diccap, ad accendere il conflitto sindacale, sono la totale mancanza di informazione e di contrattazione in merito alle scelte fatte dall’amministrazione, di privatizzare i servizi dell’azienda; scelte che incideranno negativamente sulla qualità del servizio prestato e che per contro non garantiscono veri risparmi all’ente.

“Oltre all’assoluta inosservanza delle norme che regolano i contratti nazionali, nel comportamento dell’amministrazione si denota poco rispetto per i lavoratori e le lavoratrici che da sempre garantiscono agli studenti universitari di Genova e non, la possibilità di vivere con dignità il loro diritto allo studio, visto che le notizie di privatizzazione sono state apprese solo attraverso la stampa cittadina – si legge in una nota congiunta dei sindacati – Continua senza alcuna seria progettazione e senza confronto tra le parti, lo smantellamento dell’Arssu, nonostante da tempo, siano state fatte proposte concrete di razionalizzazione delle agenzie strumentali alla regione Liguria e all’assessore competente Rossetti da parte del sindacato”.

“E’ evidente che l’interesse delle forze politiche non è quello del mantenimento pubblico di un servizio importante e istituzionale quale è l’Arrsu, considerati il silenzio e la non volontà di procedere ad una riorganizzazione seria efficiente e snella del settore così come proposto dalle OO.SS. Sono stati decisi da parte della Regione Liguria, altri tagli ai bilanci che ricadono irrimediabilmente sui servizi determinando tra l’altro, sempre più l’impoverimento degli operatori, che ricordiamo hanno il rinnovo del contratto nazionale bloccato da due anni. A fronte di ciò l’amministrazione Arssu ha comunicato che nel contratto aziendale del 2011 vi sarà una decurtazione complessiva del salario accessorio pari a 80.000 euro, soldi che per altro, i lavoratori e le lavoratrici hanno già guadagnato portando a compimento i progetti richiesti a inizio 2011”.

Le segreteria continuano spiegando che se ciò non bastasse, per l’anno 2012 le risorse per il personale verranno ulteriormente ridotte mettendo seriamente a rischio la garanzia dell’erogazione del salario accessorio e la continuità dei servizi.

“Per questi motivi le OO.SS. ritengono indispensabile un confronto urgente con l’assessore Rossetti e con l’amministrazione Arssu, per capire quali siano le reali volontà sul futuro dell’agenzia, l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici ha dato pieno mandato alla rsu aziendale e alle segreterie territoriali, di mettere in atto tutte le azioni di lotta arrivando, se non vi fossero risposte, anche allo sciopero, fino a che non si definiranno strategie aziendali eque e sensate non solo per i lavoratori ma anche per chi fruisce dei servizi, che ricordiamo sono le famiglie di giovani che altrimenti non potrebbero accedere al loro costituzionale diritto di studio”, concludono.