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Economia

Genova, protesta dei tir: disagi al casello di Bolzaneto, presidio anche in porto

Genova. Agg.h.17.20.Dopo il blocco del casello autostradale di Bolzaneto, la protesta degli autotrasportati di Trasporto Unito si è spostata in altri punti della città e soprattutto in porto, dove il disagio si è fatto sentire soprattutto per le operazioni di scalo delle merci.

“Comprendiamo le ragioni di chi protesta – hanno spiegato gli spedizionieri portuali che hanno scritto una lettera al Prefetto Musolino – ma anche noi dobbiamo lavorare”.

“Monti faccia una riforma per l’autostraporto: un trasportatore deve fare 10mila litri di gasolio, che costano oltre 17000 euro, per avere uno sconto di 190 euro. Guadagniamo di più a fare l’elemosina ai lati delle strade, non vogliamo essere presi in giro”. Così Paolo Dima, vicecoordinatore di Trasporti Uniti sulla Liguria, spiega a Genova24.it le ragioni di una protesta nazionale che sta avendo grande seguito anche a Genova.

Da alcune ore infatti diversi autoarticolati sono  fermi davanti all’uscita autostradale di Genova Bolzaneto, fuori dal casello e intorno alla rotonda che porta all’accesso della A7. L’obiettivo probabilmente è quello di bloccare il varco che porta all’autostrada, decisione che potrebbe portare non pochi problemi al traffico in entrata e in uscita.

Secondo Trasportounito l’adesione al fermo nazionale è “superiore a qualsiasi aspettativa”. Assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora.

“Proprio l’adesione – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese così come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza”.

“La protesta è nazionale”, spiega Paolo Dima. “Come si permette la società autostrada di aumentare le tariffe? E’ una istigazione. Sono aumenti improponibili. Si fanno gli aumenti senza interpellare nessuno. In questi giorni abbiamo dato disponibilità anche alla Sicilia di appoggiare la protesta”, continua Dima. “Abbiamo sempre pagato tutto, ora a 60 anni faccio fatica ad andare avanti e rischio il posto di lavoro. Mi auguro che la protesta vada avanti in modo democratico, senza l’intervento delle forze dell’ordine”.

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