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Genova, pendolari di nuovo in piazza: “Basta con le vessazioni”

carlo palmieri

Genova. I pendolari sono stufi di vedere continuamente tagliare i servizi e aumentare i prezzi di biglietti e abbonamenti. Proprio per questi motivi Orgoglio Pendolare, il comitato guidato a Carlo Palmieri, ha indetto una nuova protesta. Stamattina, infatti, si terrà un presidio davanti alla stazione di Genova Brignole “per dire basta alla politica vessatoria della Regione che aumenta i costi delle tariffe e diminuisce i servizi”.

E l’Orgoglio Pendolare ha anche uno slogan ad effetto: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”. Insomma, un chiaro segnale che i manifestanti non molleranno la presa.

“Burlando ha dichiarato che per salvare Amt bisogna togliere i soldi al trasporto ferroviario. Affermazioni inaccettabili che servono solo ad alimentare la ‘guerra tra poveri’ -dichiara il Portavoce del Comitato Pendolari Liguria Carlo Palmieri – Il trasporto ferroviario è fondamentale per una regione come la nostra che si presenta con delle peculiarità rispetto alle quali l’unico mezzo accettabile per assicurare una mobilità passabile è il treno. In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, aggravato dal caro benzina e dall’aumento delle accise sul carburante, assicurare un trasporto pubblico efficiente dovrebbe essere una priorità”.

“Le infelici dichiarazioni di Burlando -conclude Palmieri- hanno esasperato ancora di più gli animi, fomentando un senso di precarietà e di insicurezza. Siamo stanchi di sopportare aumenti indiscriminati, cancellazioni di treni e fermate, ritardi costanti e convogli che ancora non rispecchiano un servizio pubblico all’altezza delle aspettative. Abbiamo deciso di tirare fuori il nostro Orgoglio Pendolare e di scendere ancora una volta in piazza”.

Non tutti scenderanno in piazza, ma anche quelli del Coordinamento Pendolari Liguri, fanno sapere di essere stufi della logica del “divide et impera”. “Non è alimentando divisioni tra cittadini e tra categorie di lavoratori che si risolvono i problemi del trasporto pubblico, ma con una pianificazione da troppi anni assente dall’orizzonte della politica, occupata soltanto a dare risposte di corto respiro che traguardano quasi sempre il limite temporale del mandato elettorale. Mettere in contrapposizione, come si sta facendo in questi giorni, le esigenze del trasporto su gomma con quelle del trasporto su ferro è una operazione sbagliata e pericolosa, oltre che fuorviante, e noi non saremo tra quelli che cascano in quel tranello”, dicono.