Cronaca

Da 48 ore De Ferrari occupata dai tassisti: sale la tensione

Genova.  Agg.h.11.14. Continua da quasi 48 ore la mobilitazione di protesta dei tassiti genovesi che da martedì alle 17 hanno occupato via XX Settembre e piazza De Ferrari con un tappeto di taxi parcheggiati. Aspettando l’incontro nazionale tra governo e sindacato, spostato alle 14 di oggi, la tensione tra la categoria sale. Dopo uno scontro verbale con alcuni cittadini avvenuto questa mattina, insulti e slogan sono ora rivolti al primo ministro Mario Monti, autore del provvedimento sulle liberalizzazioni delle licenze.

Lo sciopero a oltranza dei tassisti genovesi, fermi dal pomeriggio di martedì in attesa del vertice nazionale tra governo e sindacati per discutere i provvvedimenti sulle liberalizzazioni, oltre a provocare disagi al traffico cittadino, con il blocco di parte di via XX Settembre e piazza De Ferrari e conseguente deviazione della circolazione, sta creando un clima di forte tensione anche tra i cittadini.

Come ripreso dal nostro operatore che stava passando in piazza De Ferrari in quell’istante, una signora è stata apostrofata e “minacciata” dalla categoria, rischiando quasi il linciaggio.

“Le riforme non si riescono a fare per colpa di questi cialtroni” ha detto. “Piuttosto di tr…una come lei lo dò ai gatti”, la risposta in puro stile gentlemen con tanto di accento genovese da parte di uno dei tassisti. “Vergogna, siamo in mano alle corporazioni”, ha rincarato la signora per nulla spaventata. Intorno ai dialoganti si è subito formato un capannello di passanti, incuriositi e preoccupati per la piega che stava prendendo la situazione. Tanto che per sedare gli animi, ormai fortemente surriscaldati, sono dovuti intervenire polizia municipale, Digos e un manipolo di carabinieri in tenuta antisommossa. “Signora se prende qualche pugno in faccio io devo arrestare qualcuno” ha intimato un agente cercando di allontanare i contendenti.

I tassisti, attaccati, hanno cercato di spiegare le loro ragioni: “Siamo in lotta come gli operai di Fincantieri”. Un paragone che, però, non è piaciuto a qualche cittadino: “No loro si battono per il lavoro”. Nella concitazione, anche alcuni giornalisti presenti sono diventati bersaglio di insulti, accusati di provocazione e quindi intimati a non riprendere, né a fare foto. L’incontro tra governo e categoria, che potrebbe mettere fine a un clima ormai diventato incandescente, e non solo a Genova, dovrebbe iniziare oggi a mezzogiorno.

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