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Economia

Genova, lavoratori riparazioni navali preoccupati: “Fare chiarezza sul destino del settore”

protesta riparazioni navali

Genova. Fare chiarezza sul destino delle riparazioni navali nel porto di Genova. Lo chiedono, in un comunicato, i lavoratori ed i rappresentanti sindacali del settore, preoccupati dalle voci che parlano di una possibile destinazione del cantiere di Sestri Ponente.

A preoccupare sono le ricadute occupazionali, ma non solo. “Le professionalità espresse da chi ripara le imbarcazioni o le costruisce – scrivono i lavoratori- sono diverse: mentre i primi possono anche trasformare e costruire, i secondi sono squisitamente costruttori. Ma non solo: qualcuno si è posto il problema dei 1.500 lavoratori occupati nelle aziende presenti all’interno delle Riparazione e dei 3-4.000 lavoratori degli appalti?”.

“Non è un mistero per nessuno -continua il comunicato- il fatto che il settore delle riparazioni navali stia vivendo una fase di crisi e al termine dei lavori sulla Costa Romantica si apre per il comparto un periodo di incertezza. Con questi prospettive c’è il chiaro rischio che gli imprenditori che oggi operano a Genova si organizzano altrove”.

Arriva quindi un appello alle autorità: “Occorre definire in modo chiaro la posizione sulle Riparazioni Navali. Sono un patrimonio da tutelare? Se sì, i soldi per la sesta vasca ci sono o no? Si deve aspettare la privatizzazione dell’aeroporto? Occorre decidere e in fretta”.

“Le Riparazioni -concludono- rappresentano uno dei punti di orgoglio del tessuto produttivo cittadino e i lavoratori che vi operano hanno il diritto di avere delle risposte certe e di prospettiva”.