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Cronaca

Genova, Coisp: “Il parco macchine della polizia è disastroso, in pericolo l’attività delle volanti”

Matteo Bianchi - Coisp

Genova. “A forza di raschiare il barile, non abbiamo neanche più il fondo! La situazione del parco veicolare della Questura di Genova è a dir poco disastroso, in pericolo l’attività della Squadra Volante e l’incolumità degli operatori e dei cittadini, in quanto molti veicoli sono in attesa di riparazioni”. Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp, unico sindacato indipendente di Polizia, in merito alla disastrosa condizione dei mezzi con colori d’istituto della provincia genovese.

“Attualmente le autovetture sono veramente contante e girano tra le vie cittadine continuamente, senza mai sostare, obbligando il personale a frettolosi e pericolosi cambi d’equipaggio, nella speranza che il turno precedente termini il servizio in orario, al fine di iniziare il proprio successivo turno con puntualità: è chiaro che ciò non avvenga quasi mai, facendo sì che il territorio risulti inevitabilmente scoperto!”.

Ancora Bianchi: “Questa situazione, ormai diventata prassi consolidata, mette sia a repentaglio l’incolumità degli operatori, non sapendo con precisione quando gli equipaggi giungono nelle loro zone di competenza ed, in caso d’intervento complesso, non fornendo il giusto e auspicabile ausilio agli equipaggi già presenti sul territorio, sia la sicurezza dei cittadini che, inevitabilmente, ricevono un servizio parziale, soprattutto in certe fascie orarie.” Conclude Bianchi:” Purtroppo questo è un periodo estremamente negativo e l’unico modo per far conoscere i nostri problemi per tentarne una soluzione, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, poiché, tramite i canali interni, la risposta è sempre la stessa su ogni quesito: “non ci sono fondi”. Crediamo che questo Governo debba apporre in fretta dei correttivi ai bilanci della Sicurezza, arrestando un’emorragia che presto diverrà insanabile, per non togliere alla città un servizio fondamentale, soprattutto in questi periodi di gravi difficoltà sociali e fatti criminosi.”