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Politica

Genova, cittadinanza ai bambini stranieri nata in Italia: il consiglio provinciale vota a favore

bambini abbracciati

Genova. E’ durato un’ora, ieri pomeriggio, il dibattito in consiglio provinciale sulla riforma del diritto di cittadinanza, sviluppatosi intorno a una mozione (presentata dai 14 consiglieri del Pd, prima firmataria Maria Angela Milanta) che invitava il presidente Repetto e la sua giunta a schierarsi favore dello ‘ius soli’ (è cittadino italiano chi nasce in Italia) a scapito dello ‘ius sangiunis’ attualmente in vigore (è cittadino italiano chi nasce da madre italiana, anche fuori dai confini nazionali), sollecitando il Parlamento a discutere una proposta di legge in tal senso, sostenuta da presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e da “un vasto cartello di associazioni”.

Alla fine, il documento è stato approvato con 17 voti favorevoli (contrario solo il vicecapogruppo del Pdl Paolo Bianchini, mentre si sono registrate 5 astensioni nel centrodestra), dopo che l’argomento è stato sviscerato per un’ora in molti suoi aspetti.

Oggi, quasi tutti i Paesi Europei, con l’eccezione della Francia, applicano lo ‘ius sangiunis’.

La mozione rilevava che lo ‘ius solis’ “rappresenterebbe per il nostro Paese un salti di qualità, di civiltà, di cultura, di speranza e di interesse sotto l’aspetto demografico ed economico, e favorirebbe una effettiva interazione di giovani figli di immigrati nella nostra società, oltre che il riconoscimento del valore della piena dignità e della ricchezza che ogni persona esprime”.

Il presidente del consiglio provinciale Alfonso Gioia ha deciso di discutere subito la mozione, facendola slittare in testa all’ordine del giorno (essendo stata presentata alla segreteria del consiglio provinciale lo scorso 2 dicembre, risultava iscritta all’odg all’ultimo posto di 16: le prime risalivano addirittura al settembre 2011) perché ha valutato l’argomento di stretta attualità: infatti la stessa proposta di legge oggetto della mozione sarà presentata venerdì 20 gennaio, proprio nella sala del consiglio provinciale a Palazzo Doria Spinola, dall’assessora provinciale Milò Bertolotto insieme con le associazioni promotrici e alla presenza dei due testimonial della campagna, il comico Enrique Balbontin e l’animatrice culturale Carla Peirolero.

Fra i numerosi interventi susseguitisi nel corso del dibattito consiliare, citiamo quello di Ferrante (Pd) che ha ricordato come una forte voce si levi dal mondo cattolico per chiedere questo provvedimento, e quello, contrario, di Bianchini del Pdl, che ritiene sufficiente la legge attuale, che concede comunque la cittadinanza a chi risieda sul territorio italiano da almeno 10 anni. Campanella del Pd ha citato l’imbarazzante situazione in cui si trovano tanti ragazzi stranieri delle scuole di calcio giovanili, che proprio perché non hanno la cittadinanza italiana non possono giocare, mentre Oliveri del Gruppo Misto si è detta contraria allo ‘ius solis’ ma favorevole a ogni iniziativa a favore dell’integrazione, contestando la premessa della mozione secondo cui in Italia “non viene favorita l’interazione degli stranieri nella società”.

L’assessora Bertolotto ha chiuso il dibattito affermando che “piaccia o non piaccia, viviamo in una società multietnica, quindi bisogna favorire l’integrazione”, ricordando poi che la giunta Repetto ha già aderito alla proposta di legge sullo ‘ius solis’.

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