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Genova, Ciisa Taxi: “Dobbiamo essere tutti uniti, non cediamo alle provocazioni”

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Genova. “L’iniziativa di domani non porta la firma delle associazioni sindacali ma è un’iniziativa spontanea, di una categoria ormai umiliata, provocata e al limite della gestibilità – lo precisa Simone Gambaro, Ciisa Taxi Genova – Ciò non vuol dire che ci dissociamo, anzi saremo a fianco dei nostri colleghi, per vigilare e nel limite del possibile gestire l’iniziativa”.

Gambaro si riferisce all’iniziativa che sarà messa in atto domani per protestare contro l’ipotesi di raddoppio delle licenze, ventilata dall’antitrust.
“Il Governo dei Professori e dei banchieri, dei potenti e degli amici dei capitali di Confindustria, sta giocando una partita di finissima precisione. Nel mirino siamo finiti noi tassisti e il nostro settore economico, che visto nell’ottica del singolo incasso può sembrare inappetibile, mentre moltiplicato per 45.000 crea un invitante bocconcino”.

“Il giochino è molto semplice: confidare nella negativa opinione pubblica che ormai da anni caratterizza il mondo dei tassisti, screditare attraverso ogni mezzo di ‘informazione’ la nostra categoria invogliandoci e provocandoci in ogni modo a reagire con azioni di protesta ad oggi ingiustificate e cavalcare la grande crisi che ultimamente sta attanagliando il nostro Paese facendoci passare per privilegiati, viziati, prepotenti e benestanti. Fino ad oggi la loro “tattica” ha funzionato a meraviglia, tranne per il fatto che il tassista, da sempre portato a trasferire sulla piazza il proprio malumore, questa volta non ha ceduto alle provocazioni ed è rimasto in attesa di POSIZIONI UFFICIALI”.

“Capiamo perfettamente quanto questo possa essere snervante e difficile da gestire, lo viviamo insieme a voi in prima persona, ma se vi fermate un attimo a valutare la situazione potrete osservare che: la nostra categoria ha firmato a Dicembre un accordo proposto da QUESTO Governo che ci esclude da ogni forma di liberalizzazione; la legge quadro che gestisce la nostra categoria VIETA il cumulo di licenze e quindi la proposta dell’antitrust è ad oggi irricevibile; le normative europee ACCETTATE dal Governo, non prevedono forme di liberalizzazione per il settore del trasporto pubblico non di linea; ogni rappresentante di Governo,ogni tecnico che affronta l’argomento della nostra professione,manifesta SEMPRE un’indubbia ignoranza sulle varie sfumature, sulle mille variabili che interessano il nostro lavoro”.

“Crediamo che occorra una strategia nazionale che possa prevedere azioni condivise e unitarie per essere pronti ad ogni possibile soluzione, che preveda sia la possibilità di dover gestire la cosa sia nelle sedi diplomatiche, sia invece sulle piazze e nelle strade, ma riteniamo di fare il loro gioco se ci facciamo dominare dall’istinto di reazione alle loro provocazioni. Conoscono la nostra forza e sanno che se la usassimo ingiustamente, CI SI RITORCEREBBE CONTRO!!. Se arriverà il giorno della piazza, dovrà essere per tutto il tempo necessario e fino alla conquista della libertà, portate pazienza se potete”.

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