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Genoa, l’ira di Preziosi: ” Chiediamo scusa ai tifosi”

alberto malesani - enrico preziosi - genoa

Genova. Oggi ha parlato anche Enrico Preziosi. Lo ha fatto a Pegli, mentre il Genoa si allenava. Ha parlato a distanza di due giorni, forse per ponderare bene le parole, forse per far sbollire la rabbia dopo la pesante sconfitta di Cagliari.

“Non voglio più vedere prestazioni come quella di Cagliari – ha strigliato la squadra Preziosi. I giocatori sono pagati per giocare e in Sardegna non abbiamo giocato. Dobbiamo chiedere scusa ai tifosi. La classifica non mi piace, dobbiamo tirarci fuori visti gli investimenti fatti. Abbiamo investito su Gilardino, tirando fuori soldi veri, ma non è che da solo possa risolvere i problemi. Ci vuole un altro spirito”.

Parole forti e per niente tenere, sembra che la pazienza stia per finire. “Spero di non essermi rincoglionito – ha continuato. In estate avevo detto che questa era la mia squadra più forte di sempre ed il campo finora non mi ha dato ragione”. Qualcuno ha deluso più di altri e Preziosi non si tira indietro: “Anche per quello che riguarda Costant e Kucka, sulla carta li ritengo giocatori molto forti, ma sul campo mi stanno deludendo”.

Insomma, il numero uno rossoblu non accetta scuse e, per ora, chiude anche ad ulteriori colpi di mercato, Biondini escluso: “Il mercato è ancora lungo e tutto può succedere, ma al momento lo considero chiuso con l’arrivo di Gila. Con Biondini c’è l’accordo e, se il Cagliari lo vorrà, arriverà a gennaio, altrimenti se ne riparla a giugno”.