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Genoa, benvenuto al sud: girandola di gol a Palermo, finisce 5 a 3

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Palermo.Non è che si vogliano trovare difficoltà ovunque: ma le partite da giocare contro squadre di blasone in crisi da tanto tempo forse sono ancora più insidiose di quelle contro squadre in forma. Questa è la trasferta del Genoa a Palermo, una trasferta con i cerotti fra l’altro.

Marino dimostra di essere duttile, abdicando il suo 4-3-3 i favore di un 4-4-2 che, come ha detto in settimana, avvicina Palacio all’area di rigore. Frey in porta, Sampirisi confermato sulla fascia destra, Granqvist e Moretti, Mesto a sinistra, cerniera di centrocampo con Seymour e Biondini, Jankovic e Sculli larghi, Palacio e Gilardino punte.

Partita che comincia subito tosta, con Sampirisi per nulla intimorito dalla Favorita e si becca un’ammonizione per fallo su Balzaretti.

Al 12’ il Genoa passa dopo un rapido capovolgimento. Grandissima palla di Jankovic in profondità a Gilardino che avrebbe lo spazio per tirare, ma vede l’accorrente Palacio, palla in mezzo e l’argentino ls spinge dentro di pancia. Assist preziosissimo.

Lì, ovviamente, la partita cambia. Rimane apertissima con un Palermo che schiaccia il Genoa nella sua metà campo. Al 20’ è Miccoli a provare un diagonale insidiosissimo. Al 23’ Budan di testa prende la traversa, poco prima rasoiata di Ilicic e parata di Frey. Al 25’ giocata rapida dei rosanero, splendido tocco di Miccoli e colpo di testa di Budan. Fret sfiora, ma non basta. Gol meritato per il Palermo.

Raggiunto il pareggio il Palermo abbassa i rtimi e il Genoa prende possesso del gioco. Sampirisi, Mesto e Sculli arrivano tre volte al cross in pochi minuti, ma nessuno raccoglie. Ma al primo capovolgimento il Palermo passa ancora, ancora cross da sinistra, spunta Silvestre da dietro e ancora gol di testa. Difesa rossoblù immobile.

Al 42’ show di Miccoli, slalom tra Palacio e Mesto, rasoiata in mezzo all’area, Sampirisi non si avvede dell’arrivo di Mantovani e 3 a 1. Marino si ripresenta con un 3-4-3, Jankovic sulla linea dei tre e Kucka al posto di Sampirisi nei quattro dei centrocampo. Ma poco sembra cambiare: al 3’ è Miccoli a tirare una staffilata dalla sinistra, para Frey (primo grande intervento della partita).

Il Genoa però ci prova con più convinzione è Palacio a prendersi la squadra sulle spalle, prima sfiorando il gol, poi guadagnandosi un rigore per un fallo di mano di Balzaretti. Lo stesso Palacio trasforma: 3 a 2. Al 18’ è Jankovic che sfiora la traversa con un bel tiro dalla sinistra.

Si allargano le maglie delle squadre, i ritmi rallentano, il Genoa prova a rimanere in partita, Miccoli la fa uscire a un quarto d’ora dalla fine. Rimpalli sulla linea difensiva genoana molto alta, raccoglie Budan palla per Miccoli che salta Frey, 4 a 2.
Marino fa entrare Jorquera. C’è ancora il tempo per un gol per parte. Per il Palermo segna Migliaccio, ancora di testa, ancora con difesa immobile (o quasi). Quello dei rossoblù lo firma Jankovic.

Poco cambia: 5 a 3 a Palermo. La squadra incassa troppo, al giro di boa il Genoa deve ancora capire cosa vuol fare da grande.