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Genoa, Antonelli: “Con Gilardino il 90% dei cross si trasforma in gol”

antonelli

Genova. Pochi giorni alla partenza del campionato dopo la sosta invernale. Parla Luca Antonelli, colui che più di ogni altro in questo momento di passaggio rappresenta il guado, o meglio il ponte.

Lo è perché l’anno scorso ha avuto Pasquale Marino come allenatore nel Parma e lo rincontra oggi dopo le parentesi targate Davide Ballardini e Alberto Malesani.

Lo è il ponte, perché la bontà dell’acquisto dell’altro Alberto, non quello partito ma quello che sta arrivando, Gilardino appunto, la si potrà valutare soprattutto se Antonelli dalla fascia gli farà arrivare un bel po’ di cross utili.

“Cinque mesi con uno e cinque mesi con l’altro – Antonelli si riferisce a Marino e Malesani – chiedono la stessa cosa, pensano di più alla fase offensiva, certo con Marino attaccavo molto l’anno scorso, con Malesani facevo più il terzino ma solo per circostanze, ma entrambi chiedevano di spingere”.

Non si sbilancia Antonelli, non gira le spalle a Malesani, lo difende, ma è certo che Marino sembra averlo di nuovo conquistato: “Il mister preferisce giocare con il 4-3-3 che però può variare a seconda dei giocatori”, duttilità e intelligenza insomma.
L’apprezzamento nei confronti di Gilardino sembra essere, se possibile, anche più alto: “Gilardino è un fuoriclasse, ogni cross per Gilarino è un gol, speriamo di mettergliene più possibile”.

Ovviamente non solo Marino e Gilardino, si parla anche di Antonelli, della sua stagione altalenante. La risposta però alla precisa domanda: “Ti sei ripreso?”, è secca quanto inequivocabile: “Sì”. Determinato.

Infine un pensiero a Ballardini e al Cagliare: “E’ un buon allenatore, lo ha dimostrato anche l’anno scorso, noi vogliamo i tre punti che sono fondamentali”.

Poche parole. Spetta al campo dare le risposte.