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Economia

Fincantieri: Uilm contro Fiom e istituzioni, domani niente sciopero

fincantieri protesta

Genova. Nel cantiere navale di Sestri Ponente lo scontro è sempre più al calor bianco. Non solo tra lavoratori ed azienda, ma anche tra i sindacati. Tutto questo quando mancano ormai ventiquattro ore all’incontro romano con il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Un segnale per nulla incoraggiante, cui si aggiunge la decisione di Fim e Uilm di non scioperare nella giornata di domani assieme alla Fiom. Una decisione giustificata da motivazioni economiche, che però è sintomo della sempre maggiore distanza tra organizzazioni sindacali: “Non vogliamo incidere sui salari dei lavoratori, i nostri iscritti non aderiranno allo sciopero -hanno spiegato i responsabili delle due sigle sindacali che non si asterranno dal lavoro.

Oggi il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa, è tornato ad attaccare la Fiom, tacciata di demagogia ed estremismo. “Nessun cantiere chiuderà né alcun lavoratore sarà licenziato – ha detto Apa – in attesa della ripresa prevista nel 2014”. Nessun problema, quindi, per quanto riguarda il destino di Sestri, con l’esponente del mondo sindacale ad elogiare l’accordo separato siglato con Fincantieri per la cassa integrazione e la riorganizzazione del cantiere.

Nel mirino di Apa, però, c’è anche la politica. A cominciare da Claudio Burlando, governatore della Liguria: “Invece di creare illusioni dicendo che ci sono armatori pronti a dare lavoro, dia tempistiche certe sulla realizzazione del ribaltamento a mare”. Critiche, poi, che non risparmiano il sindaco Marta Vincenzi: “Si rimetta la fascia tricolore e ci dica se davvero ci sono piani industriali per la realizzazione delle navi verdi o delle pale eoliche”.

Più cauto l’approccio della Fim, che non ha chiuso la porta ad una ricomposizione con i metalmeccanici Cgil: “L’unità si concretizza sulle cose e non sulle appartenenze, di per sé non è un valore – ha detto Tiziano Roncone. Il valore dell’unità sta nei frutti che porta”. Roncone ha infine ricordato che i sindacati attendono dal ministero la ratifica dell’accordo separato con l’azienda sul mantenimento di tutti e otto i siti Fincantieri e la conferma del finanziamento del progetto italo-francese Fremm, che porterebbe ossigeno al livello occupazionale.