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Cronaca

Fincantieri, telefonata Napolitano-Burlando: “Proseguire con il dialogo”

NAPOLITANO A GENOVA

Genova. Nuovo colloquio, questa volta telefonico, tra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ed il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. La notizia è stata resa nota dallo stesso governatore Burlando durante la giunta regionale di questa mattina. Come accaduto nei giorni scorsi, la conversazione ha riguardato Fincantieri e la difficile situazione di Sestri Ponente.

Il presidente della repubblica ha incoraggiato Burlando a proseguire il dialogo e le trattatove tra l’azienda ed i sindacati per trovare finalmente una risposta positiva alle speranze del mondo del lavoro e di una intera città. Napolitano ha detto di condividere la proposta di Burlando: puntare su produzioni innovative e sulle riparazioni navali. E prima far sedere attorno allo stesso tavolo governo, istituzioni locali, azienda e sindacati per definire un accordo che garantisca la continuità produttiva della fabbrica già ad aprile, quando la nave Oceania sarà stata consegnata al suo armatore.

Secondo le ultime informazioni dal Senato l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono sarà in audizione nella Commissione lavoro martedì prossimo, 17 gennaio, alle 15:30.

Intanto oggi dietro i cancelli di via Soliman si è fermata la lotta, dopo 1600 ore di sciopero. “La città si è schierata tutta dalla nostra parte e per questo abbiamo pensato di dare un segnale positivo sospendendo le proteste, ma non si tratta di una resa – ha spiegato stamani Bruno Manganaro, Fiom Genova dopo l’assemblea con i lavoratori – attendiamo la riapertura delle trattative e l’arrivo di nuovi carichi di lavoro, altrimenti garantiamo fin da ora che la nave in banchina non uscirà da questo cantiere”. I lavori per l’uscita della nave sono infatti interrotti.

Se dalla Fiom arriva una tregua armata, la spaccatura con Fim e Uilm non è però sanata: “Crediamo che i lavoratori debbano consegnare la nave nei tempi previsti – è il commento del segretario genovese della Uil, Pierangelo Massa – poiché, nel frattempo, sarà possibile grazie ad un accordo quadro tra sindacati, istituzioni e aziende trovare una soluzione produttiva per il periodo di inattività del cantiere che, diversamente, sarebbe costretto a subire il fermo durante il ribaltamento a mare”