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Cronaca

Fincantieri, rimosso il blocco all’aeroporto: “E’ arrivato il fax, fermiamo l’agitazione”

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Genova. “Abbiamo ricevuto via fax il comunicato con cui il ministero dello Sviluppo economico annuncia l’incontro del 10 gennaio, per cui fino ad allora fermiamo l’agitazione”.

Lo ha dichiarato poco fa il segretario generale della Fiom Cgil di Genova, Francesco Grondona che ha sottolineato polemicamente come sia “una bugia dire che il tavolo è stato convocato ieri. Questo incontro ce lo siamo conquistati noi lavoratori. Abbiamo fatto vedere – ha aggiunto – che non abbiamo paura di nulla: occupare l’aeroporto non è cosa da poco. Se dall’incontro non otterremo nulla di buono, allora moltiplicheremo per dieci quello che abbiamo fatto finora”.

Poco dopo le 16, dopo oltre sei ore, è terminato il blocco dell’aeroporto inziato questa mattina dopo che il corteo partito dal cantiere di via Soliman aveva deciso di entrare nello scalo genovese per bloccare varchi e biglietterie. All’aeroporto di Genova, è ripreso l’accesso dei passeggeri in partenza ai gate.

“Finalmente è stato fissato, perché non c’è tempo da perdere di fronte a una situazione che si fa sempre più drammatica per i lavoratori Fincantieri di Sestri Ponente e dell’indotto”. Ha commentato Alessandro Repetto che esprime anche “massimo impegno dell’ente e solidarietà” ai lavoratori in lotta e invita il Governo e
Fincantieri “a presentare con urgenza soluzioni industriali e strategiche che assicurino continuità di produzioni e occupazione a Sestri Ponente, come fatto anche dal cardinale Bagnasco”.

“C’è assoluta l’urgenza che il ministro e l’azienda definiscano soluzioni concrete e positive, da condividere
con istituzioni e sindacati – ha detto ancora Repetto – per la salvaguardia e il rilancio di Sestri Ponente, attuando al più presto il cosiddetto ribaltamento a mare e, come più volte ribadito nei documenti votati dal Consiglio Provinciale e degli altri enti, diversificando anche le produzioni, dai traghetti alle gasiere e chimichiere, agli impianti off-shore oltre alla croceristica, inserendo l’opzione delle riparazioni navali a fianco delle costruzioni e mantenendo Cetena come polo progettuale imprescindibile di tutto il gruppo”.