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Cronaca

Fincantieri, la protesta si sposta a Sestri: “Senza lavoro, l’ultima nave non uscirà dalla banchina”

Genova. “Stiamo tornando in cantiere ma la lotta non si ferma, continueremo oggi con lo sciopero e i presidi dei cancelli”. Bruno Manganaro, Fiom Cgil, insieme alle centinaia di lavoratori Fincantieri che stamani hanno manifestato in corteo fino a Sampierdarena, torna in via Soliman dopo un’altra giornata di protesta.

“Lottare è fatica – commenta – solo chi lo sta facendo sa che costa tanto. Tra sciopero e cassa integrazione molti lavoratori avranno in busta poche centinaia di euro, ma dobbiamo continuare a lottare, tenendo alta l’attenzione e dando maggior danno possibile all’azienda”. La linea della protesta si sposta nel cuore della Sestri produttiva, davanti ai cancelli dello storico stabilimento. Intorno la città è solidale e allo stesso tempo preoccupata per le sorti di un intero territorio, che tra Fincantieri e indotto rischia di perdere migliaia di posti di lavoro.

“Domani mattina rifacciamo assemblea e decideremo sul momento il da farsi. Ma una cosa è certa – continua Manganaro – la nave in banchina non esce se a Sestri non arriva un carico di lavoro”. Commessa o troncone, l’importante per la Fiom è che il cantiere non si svuoti. “Serve continuità di lavoro altrimenti che senso ha uno stabilimento aperto senza nessuno dentro? Da marzo siamo tutti in cassa, ma – conclude – la cassa al buio non si fa. Il cantiere deve restare aperto perché c’è lavoro”.

In corteo anche il coordinatore e il consigliere regionale di Sel, Simone Leoncini e Matteo Rossi: “Fincantieri non deve chiudere, è un tassello fondamentale per Genova e per il rilancio del Paese. In questo senso l’incontro di ieri tra il presidente Burlando e il presidente Napolitano è un fatto positivo: il Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta il suo impegno, bisogna premere in ogni modo per far capire al governo l’importanza del rilancio della cantieristica genovese”.

Sul fronte della viabilità, il traffico, registra disagi soprattutto a ponente. La sopraelevata è riaperta in entrambe le direzioni e anche i blocchi autostradali sono stati rimossi. Autostrade per l’Italia ha reso noto che sono stati riaperti sulla A7 Serravalle-Genova i tratti compresi tra l’allacciamento con la A10 e Genova, in direzione del capoluogo ligure, e tra Genova e Genova ovest, in direzione di Milano. Erano stati chiusi poco prima delle 10 a causa di una manifestazione sulla viabilità esterna, organizzata a Genova dai lavoratori di Fincantieri.