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Cronaca

Fincantieri, Fiom contro l’accordo separato: sciopero generale a gennaio, domani possibile corteo a Genova

Fincantieri - protesta gennaio

Genova. Otto ore di sciopero generale di tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo Fincantieri “contro l’accordo separato e per la sua modifica”. E’ quanto ha dichiarato la Fiom Cgil per il mese di gennaio “con modalità che verranno decise dal Coordinamento nazionale Fincantieri convocato per lunedì 16 gennaio a Roma”. Nel frattempo i lavoratori della Fiom del cantiere di Sestri Ponente continueranno anche domani lo stato di agitazione ad oltranza con una protesta che dai cancelli di via Soliman si potrebbe spostare per le strade cittadine.

Dopo la mattinata calda in cui la rabbia dei lavoratori di Sestri Ponente è esplosa con il blocco del casello autostradale e delle strade di Sestri, l’attenzione sul futuro dello stabilimento continua a essere alta.
Il presidente Burlando è stato ricevuto fuori programma al Quirinale dove il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dimostrato preoccupazione e impegno per il difficile momento che sta vivendo l’azienda ligure.

Sul fronte locale, l’intervento del sindaco Marta Vincenzi ha suscito più di una polemica in particolare con Fim e Uilm. In Regione la presidente della commissione d’inchiesta Maruska Piredda ha richiesto la convocazione del ministro Passera per il 20 gennaio e dell’ad Giuseppe Bono “per valutare la sua disponibilità a relazionare davanti alla commissione sul destino dei siti Fincantieri in Liguria”.

“Siamo consapevoli che il futuro del cantiere di Sestri Ponente si giocherà sui tavoli romani – ha detto Piredda – ma la Regione ha il dovere di farsi portavoce del territorio e chiedere, attraverso la propria commissione d’inchiesta, risposte chiare e precise ai vertici dell’azienda e del governo”.

“Quello che mi aspetto da parte del ministro Passera e dei vertici dell’azienda è un forte segnale di discontinuità rispetto al passato, quando le aziende pubbliche, da Fincantieri a Finmeccanica passando per Tirrenia, hanno dato dimostrazione di essere state gestite con poca lungimiranza trasformando di fatto imprese eccellenti dal punto di vista del know how dei lavoratori in carrozzoni, serviti a dispensare lauti compensi di buona uscita ai propri dirigenti”.

Il sindaco Marta Vincenzi insieme al presidente della Regione, della Provincia, dell’Autorità Portuale e della Camera di Commercio di Genova, hanno poi inviato una nuova lettera al ministro Passera “per chiedere la convocazione di un incontro con le istituzioni locali, al fine di discutere la vertenza di Fincantieri che riguarda non solo le maestranze del cantiere ma l’intera città”.

Anche in ambito sindacale le tensioni sono palpalbili: dopo la rottura del fronte e la ormai costante contrapposizione tra Fiom e Fim Uilm, oggi la Cgil di Genova torna a chiedere “alle Istituzioni e alle organizzazioni sindacali confederali un incontro urgente nel quale valutare assieme la situazione e le eventuali ulteriori iniziative a tutela di tutti i lavoratori operanti alla Fincantieri di Sestri Ponente”.