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Economia

Fincantieri, convocati sindacati e istituzioni, Bono: “Azienda sana, guardiamo al futuro con ottimismo”

Blocco Fincantieri 29 giugno

Genova. Il tavolo su Fincantieri con la partecipazione delle istituzioni genovesi è stato finalmente convocato. L’incontro si terrà a Roma lunedì prossimo, 23 gennaio, alle ore 15. Insieme ai rappresentanti dei lavoratori saranno presenti Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, oltre naturalmente al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ed ai rappresentanti dell’azienda.

Si spera che dall’appuntamento arrivino finalmente buone notizie sul futuro del cantiere navale di Sestri Ponente, in particolare sull’inizio dei lavori per il ribaltamento a mare. L’annuncio è stato dato oggi dall’assessore comunale Mario Margini secondo cui si tratterà di una “riunione decisiva”.

“La convocazione -ha concluso Margini- è arrivata al termine della settimana di mobilitazione dei lavoratori. Il ribaltamento a mare dello stabilimento è indispensabile a far vivere il cantiere navale e ridare 140 mila metri quadri alla città”.

“La mobilitazione dei lavoratori Fincantieri di Genova Sestri Ponente ha conquistato il tavolo di confronto con il governo”. Così il segretario nazionale dei Comunisti Sinistra Popolare Marco Rizzo interviene oggi a Genova sull’annunciato incontro a Roma. “Saremo sempre al fianco degli operai Fincantieri, da Sestri Ponente a Castellamare di Stabia, nella lotta per la salvaguardia del posto di lavoro – afferma Rizzo – Continuiamo a chiedere con forza che la vertenza di Fincantieri – aggiunge il segretario – venga affrontata con grande attenzione e che vengano rispettati gli accordi, a partire da quelli già siglati con i rappresentanti dei lavoratori genovesi”.

Intanto l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, è stato ascolato in audizione alla commissione Lavoro del Senato. “Fincantieri è un’azienda sana -ha assicurato l’ad- Inoltre ha chiuso il 2011 in leggero utile, con un surplus di cassa che ci permetterà di guardare a quest’anno e al successivo senza patemi d’animo.

L’accordo firmato il 21 dicembre al ministero del Lavoro- ha ricordato Bono – prevede un ricorso alla cig fino ad un massimo di 3.600 persone. Grazie all’erogazione di una serie di integrazioni da parte dell’azienda, che si vanno ad aggiungere all’erogazione Inps, “secondo i nostri calcoli – ha detto l’ad di Fincantieri – gli impiegati in cig nel periodo riceveranno 1.846 euro lordi al mese, e le maestranze e gli operai 1.719 euro”.