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Cronaca

Fincantieri, continua la protesta: Genova verso lo sciopero generale

Sestri Ponente. Gli operai di Fincantieri attendevano risposte concrete dall’incontro di ieri con il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ma queste non sono arrivate, o quanto meno quelle che attendeva la Fiom.

L’esponente del governo, infatti, ha ribadito “l’importanza strategica dell’industria cantieristica per l’economia nazionale, sottolineando l’impegno che l’esecutivo intende riservare al rilancio di Fincantieri, a partire dalla volontà di dare un futuro a tutti i siti in cui opera l’azienda”. Ma il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, aveva chiesto risposte ben diverse, ovvero la riconvocare dell’azienda per discutere il piano industriale. Cosa che non è avvenuta.

Per questo stamattina, già a partire dall’alba, la rabbia dei lavoratori è esplosa e si sono riversati in piazza per difendere la produttività del cantiere e i propri posti di lavori, ma anche quelli dell’indotto, i cui addetti non avranno neppure diritto agli ammortizzatori sociali. Un vero problema, che sta attanagliando la città, oltre che decine di famiglie.

I lavoratori del cantiere di Sestri Ponente, dopo aver bloccato il traffico davanti ai cancelli di via Soliman, hanno formato un corteo in direzione dell’autostrada di Genova Aeroporto. Lì, a seguito di una concertazione con le forze dell’ordine, la marcia è proseguita e il casello, sia in entrata che in uscita, è rimasto bloccato fino a metà mattinata.

Sul posto è arrivata anche la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che ha confermato la sua solidarietà nei confronti degli operai e ribadito il ruolo strategico della città. “In questo Paese c’è l’incapacità di prendere sul serio la cantieristica – ha dichiarato – quando si dice fase 2 deve avere un senso e deve averlo ora, altrimenti non ci sarà più futuro”.

“Non si può prendere in giro una città strategica come Genova in questo modo, o si riapre immediatamente la trattativa, oppure tutta la città sarà chiamata alla mobilitazione, ovvero si avvierà verso lo sciopero generale – ha concluso Vincenzi – Spero che il governo ci convochi subito, perché non è possibile non ascoltare il sindaco, il presidente della Regione e tutte le istituzioni che si mosse in favore del cantiere”.

La manifestazione di Fincantieri è poi proseguita in via Melen, dove è stato bloccato il traffico e infine il corteo è tornato davanti ai cancelli dello stabilimento, in via Soliman, dove la protesta continuerà per tutta la giornata.

“Lo sciopero continua, perché lo schiaffo alla città è arrivato non solo da un amministratore delegato, ma anche da un ministro, che ha appoggiato un piano industriale, ritirato a giugno, ma che di fatto è stato confermato – ha dichiarato Bruno Manganaro, Fiom Genova – Con l’azienda ormai non abbiamo più nessun genere di trattativa, visto che ha chiaramente manifestato l’intenzione di chiudere il cantiere, ma la delusione è soprattutto nei confronti del ministro”.

“Il piano industriale dell’azienda, quello ritirato a giugno, ma che di fatto resta ancora valido, prevede solo tagli – ha concluso Manganaro – Noi abbiamo chiesto soltanto di dividere il lavoro che c’è, mentre l’azienda ha deciso di tenere aperto un cantiere solo per i gabbiani”.

E mentre la Fiom continua la sua lotta, Fim e Uilm, che hanno giudicato positivo l’incontro di ieri, oggi criticano la protesta e le affermazioni della sindaco di Genova. “L’imminenza della campagna elettorale fa confondere i ruoli al sindaco di Genova, Marta Vincenzi”. Questa la critica di Antonio Apa, segretario generale Uilm di Genova, sulla dura presa di posizione della prima cittadina del capoluogo ligure, che questa mattina ha invocato lo sciopero generale della città per difendere lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente.

“La Vincenzi non doveva chiedere i voti come sindaco – attacca il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa – ma per fare la sindacalista. Invece di fare demagogia con inutili polveroni mediatici che non aiutano a risolvere i problemi di Sestri, per altro già messo al sicuro dall’accordo del 21 dicembre scorso (siglato da Fim e Uilm ma non dalla Fiom, ndr), la sindaco dimostri nei fatti prova concreta di solidarietà ai lavoratori del cantiere finanziando il progetto Plasmare, così come aveva a suo tempo dichiarato a Roma al Ministero”.

Molto critico anche il segretario generale della Fim, Giuseppe Farina. “Quanto sta accadendo alla Fincantieri di Sestri è il risultato di un’irresponsabile azione della politica locale – ha detto – anziché preoccuparsi di portare avanti i progetti di potenziamento su cui si sono impegnati e confermare quindi nei fatti l’interesse verso il cantiere e i lavoratori della Fincantieri, si limitano ad aizzare populisticamente gli stessi contro la realtà e il buon senso piuttosto che a risolvere i problemi dei lavoratori”.

In particolare, secondo il leader della Fim, le affermazioni del sindaco di Genova “sono gravi e irresponsabili e rischiano di alimentare tensioni e violenze, oltre che pregiudicare il futuro del cantiere e del lavoro a Genova”.