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Politica

Fincantieri, blocco aeroporto di Genova: la politica si divide

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Genova. “La situazione che si è venuta a creare oggi è a dir poco incredibile. Che i lavoratori di un’azienda siano costretti a occupare l’aeroporto di una città come Genova per avere l’attenzione del governo non è degno di un paese civile”. Lo affermano i consiglieri regionali Matteo Rossi (Sel) e Alessandro Benzi (Fds) commentando le proteste dei lavoratori Fincantieri che oggi hanno occupato l’aeroporto Cristoforo Colombo per chiedere al Governo una data per la convocazione del tavolo sulla crisi della cantieristica navale. Matteo Rossi ha raggiunto nelle prime ore del pomeriggio i lavoratori Fincantieri in segno di solidarietà presso l’aeroporto Cristoforo Colombo.

“Il ritardo nel proporre una data per l’incontro tra lavoratori e Governo offende le capacità e le professionalità delle maestranze dei reparti navale e meccanica del cantiere di Sestri che da anni lavorano a pieno ritmo, con tanti sacrifici, per la cantieristica navale, da sempre fiore all’occhiello dell’economia di Genova e di tutto il Paese”.

“Fincantieri deve essere in grado di preservare e promuovere questa eccellenza, mantenendo i livelli occupazionali e produttivi”.

Secondo Maruska Piredda, consigliere regionale Idv “la situazione di Fincantieri è emblematica del panorama occupazionale del nostro Paese in cui si parla di flessibilità del lavoro, di superamento dell’articolo 18, ma non si parla di un welfare state, che garantisca il passaggio in sicurezza da un posto di lavoro a un altro a tutti i lavoratori. Purtroppo, ancora oggi in Italia, rimanere senza lavoro corrisponde a un salto nel buio senza tutela alcuna. Le mobilitazioni di protesta degli operai Fincantieri, dei dipendenti dell’indotto delle Ferrovie, della Golden Lady e della rete Wind dimostrano che non è più sufficiente interrogarsi sulle possibilità di intervento sul mercato del lavoro per aumentare la flessibilità. È urgente costruire un reale sistema di welfare che consenta ai lavoratori, non solo dipendenti, di poter vivere il passaggio da un lavoro a un altro in condizioni di sicurezza sociale come già accade, per esempio, in Germania, che oggi registra i tassi di occupazione più alti nel panorama europeo”.

La commissione regionale d’inchiesta, presieduta dal consigliere Piredda, ha inviato a dicembre, una lettera di convocazione al ministro Passera. “Aspettiamo una risposta dal ministro per fissare la data dell’incontro con i commissari regionali entro fine gennaio” ha detto ancora Piredda.

“Questo sciopero è incomprensibile – hanno invece detto Michele Scandroglio e Gino Garibaldi (PDL) – L’incontro con le parti, confermato oggi da fonti Ministeriali con anticipo al 10, a Roma, era, infatti, già in agenda tra il 9 ed il 15 di gennaio. Certamente occorre mantenere la massima sensibilità ed attenzione ai problemi dei lavoratori, ma non è accettabile un contesto di accese proteste quali quelle verificatesi oggi e culminate addirittura con l’occupazione di un intero aeroporto che ha causato gravi ripercussioni sull’utenza.

E’ stata una protesta ingiustificata, che suona più come strumentale e pretestuosa, e che, in ultima analisi, rischia di andar contro gli stessi interessi dei lavoratori. Ci auguriamo, peraltro, che il Ministro velocizzi le procedure attuative dell’accordo di programma per il ribaltamento a mare dello stabilimento di Genova Sestri Ponente, che Fincantieri dia continuità lavorativa e, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, riferisca al più presto sul piano industriale”.

L’onorevole Mondello aveva parlato al ministro Passera nel corso dell’audizione tenutasi presso l’ottava Commissione della Camera dei Deputati, di cui è componente, pochi giorni prima di Natale per sollecitare la salvaguardia dei lavoratori e garantire l’occupazione del cantiere di Sestri Ponente.

“I lavoratori di Fincantieri a Sestri Ponente sono giustamente esasperati di fronte ad una situazione di stallo con poche prospettive per il futuro, il ministro Corrado Passera deve convocare subito quel tavolo di concertazione, da tempo annunciato e mai concretizzato”. E’ il commento di Mondello che ritiene indispensabile “riunire in tempi certi un tavolo di confronto per affrontare il gravissimo problema del cantiere sestrese non più procrastinabile”.