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Lettera al direttore

FederBalneari al ministro Gnudi: “Sospendere normative per la liberalizzazione del demanio”

Egr. Sig. Ministro Gnudi,

Le scrivo in qualità di Presidente di FederBalneari Italia, Associazione di Categoria aderente al sistema Confimprese Italia che raggruppa oltre 1000 imprese di categoria del turismo – balneare italiano, per richiederLe di sospendere momentaneamente ogni iniziativa normativa finalizzata a regolamentare la liberalizzazione del demanio marittimo.
Pur nella convinzione della volontà Governativa di procedere nel senso predetto, La prego di sospendere, in particolare, l’inserimento nel Decreto Legge sulle liberalizzazioni, dell’art. 26 ( procedere allo stralcio dello stesso) atteso che, nel suo contenuto formale e sostanziale, si pone in aperto contrasto con l’intera normativa di settore ed, in particolare, con l’art. 11 della recente Legge Comunitaria e con i principi sanciti dalle leggi 494/1993, 296/2006 e 25/2010 che regolarizzano la messa in evidenza delle concessioni demaniali marittime a partire dal 1 gennaio 2016
Le ricordo che, in ossequio a quanto disposto dalla Vostra Signoria, in data 23 febbraio 2012 si terrà un incontro con le Associazioni di categoria, che sarà propedeutico alla Conferenza Stato-Regioni ove verrà discusso il tema afferente la materia della liberalizzazione dei beni demaniali e pertanto, a sommesso avviso dello scrivente, potrebbe essere opportuno attendere tali eventi per concordare, compatibilmente con la volontà governativa in tal senso, i contenuti di massima delle disposizioni di legge, finalizzate a dettare le nuove regole in materia.
Le rappresento, infine, che il contenuto del citato art. 26 cancella, di fatto, anni di sforzi sia delle rappresentanze di categoria sia della classe politica e governativa, nella stesura di tale articolo, infatti, la gestione del demanio si identifica attraverso forme di assegnazione strettamente connesse con la sola offerta economica, svincolate da criteri di scelta allineati alle capacità imprenditoriali e senza il riscontro della giusta titolarità aziendale dell’attuale concessionario.

Il citato art. 26 apre inoltre la strada a serie preoccupazioni di infiltrazioni della criminalità organizzata in un settore sicuramente appetibile, consentendo in questo modo, l’occupazione dell’intero territorio delle coste italiane da parte di tali organizzazioni.

Il Presidente
Renato Papagni