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Cronaca

Dodicenne schiavizzata e seviziata, i genitori al giudice: “Era ribelle”

tribunale

Genova. Il caso della bambina di dodici anni trattata dai genitori come una schiava aveva avuto un forte impatto nella comunità di Rapallo, rimbalzando rapidamente dalla cronaca locale a quella nazionale.

Oggi, i due coniugi, lei ecuadoriana e lui albanese, arrestati entrambi a dicembre, sono stati ascoltati dal gip, su loro espressa richiesta. Secondo quanto appreso i due avrebbero riferito di punire la bambina quando si comportava male.
“Era una bimba ribelle. Abbiamo fatto di tutto per rieducarla, ma abbiamo avuto grosse difficoltà”. Inoltre si sono riservati di fare un’istanza di remissione in libertà o di sostituzione della misura cautelare.

L’indagine degli agenti del commissariato di Rapallo era partita da una segnalazione anonima a Telefono Azzurro che aveva fatto scattare una denuncia al tribunale di Chiavari. Secondo quanto emerse la bambina era costretta a servire in tavola e a rispondere sempre “mande” che nello spagnolo gergale significa “comandi”. Per lei nessun piatto ma una ciotola con gli avanzi mentre gli altri due figli maschi venivano trattati bene. Tra le accuse pendenti sui genitori anche quella di averla tenuta per ore al freddo sul terrazzo di casa, con addosso solo il pigiama o la biancheria intima.

Gli agenti avevano prelevato la bambina a scuola dove spesso si presentava in pigiama e pantofole e ora di lei si occupano i servizi sociali. L’inchiesta era passata alla Procura di Genova da quella di Chiavari che si era dichiarata incompetente.