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Cronaca

“Di promesse non si vive”: i lavoratori Fincantieri aspettano il 10 gennaio

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Genova. Le sei ore di blocco dell’aeroporto genovese Cristoforo Colombo da parte dei lavoratori Fincantieri hanno portato due certezze: da una parte la data ufficiale dell’incontro romano tra il ministro Corrado Passera e i sindacati per affrontare la delicata situazione in cui versano gli stabilimenti Fincantieri fissata per martedì 10 gennaio alle 18, e dall’altra una nuova spaccatura sul fronte sindacale, a dispetto della domanda di unità chiesta dalla Camera del Lavoro in virtù dell’importante vertice al MES.

Per la Cisl quella di oggi “non è democrazia, ma violenza gratuita, forse si voleva soffocare gli altri, perché la data il prefetto l’aveva già data a tutti i sindacati”.

Opposta la visione della Fiom: l’incontro con Passera è una conquista dei lavoratori. “Abbiamo dovuto fare i cattivi e mettere in crisi la città perché a oggi, nonostante lettere e richieste, il ministro sembrava fregarsene” ha detto Bruno Manganaro, Fiom Cgil che ribadisce, rispondendo al comunicato diffuso dalla Cisl Fim: “Raccontano bugie, potevano venire a spiegarlo ai lavoratori, la verità è che nessuno sapeva la data fino a poche ore fa. I lavoratori e la città lo sanno”.

Una ricucitura dei rapporti sindacali è al momento un’ipotesi lontana: oltre a Sestri Ponente le diverse posizioni si sono scontrate anche negli altri cantieri. Oggi a Palermo ci sono state contestazioni con urla e fischi rivolte ad alcuni sindacalisti di Fim e Uilm da parte di gruppi di operai in assemblea. Martedì resta però una data cruciale.

Nessuna certezza sull’esito dell’incontro con il ministro Passera, ma dalla Fiom arriva un avvertimento: “Non si può pensare che a Roma non esca niente, altrimenti l’ultima nave non uscirà dal bacino”. Il sindacato vuole vedere nero su bianco “carichi di lavoro da dividere tra i vari cantieri” per tamponare il difficile momento che sta vivendo Sestri Ponente, Castellamare, Palermo, “la certezza sulla nuova commessa Regent Oceania per Genova” e infine che “il piano industriale ritirato a giugno e ripresentato di fatto a dicembre, sia stracciato insieme alla chiusura degli stabilimenti (Sestri Ponente e Castellamare) e agli esuberi.

“Per noi lo scopo dell’incontro – ha confermato in una nota il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. – sarà quello di riprendere il confronto sui problemi specifici del Gruppo nell’ambito del settore della cantieristica navale, individuando anche ulteriori appuntamenti. Un confronto che dovrà essere mirato alla definizione di un’intesa che, sulla base di soluzioni industriali credibili, risponda alle esigenze di sviluppo produttivo e di salvaguardia dell’occupazione e di tutti i cantieri del Gruppo”.