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Economia

Crisi, Vincenzi: “Inutile aumentare l’Imu per poi versarla allo Stato”

angelo bagnasco, marta vincenzi

Genova. “Non ci interessa cominciare l’anno parlando di moschea, noi cominciamo presentando il bilancio del 2012”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marta Vincenzi, a margine del tradizionale incontro di inizio anno con il cardinale Angelo Bagnasco.

Vincenzi ha parlato anche della crisi economica. “Non faccio problemi di sacrifici: ci avete tagliato 92 milioni nel giro di uno o due bilanci.  Io so a che punto è arrivato il Paese e so cosa tocca fare a noi in questo momento per tirarlo su”.

Sarebbe necessario però “un tetto di spesa, entro cui potere spendere, ragionando coi cittadini cosa sia importante e cosa no”,  avverte Vincenzi. Non si può dire di “aumentare l’Imu per poi darla allo Stato, per poi dare la possibilità ai Comuni di aggiungere un’aliquota da tenersi. E’ difficile tenere botta in una situazione così, allora sarebbe meglio ricevere meno, ma potere spendere come si vuole”.

Sulla questione del pagamento dell’Ici da parte della Chiesa la Vincenzi ha le idee chiare. “In tutta la manovra se davvero si dovesse chiedere, non solo alla Chiesa, ma anche a tutte le onlus e al volontariato, di pagare come tutti gli altri, la manovra non sarebbe superiore ai 100 milioni. Ma di cosa stiamo parlando? Per quel che mi riguarda non è lì che cercheremo di andare a ricavare risorse, io vorrei che i proprietari di un’unica casa non debbano avere angherie”.

E’ inammissibile chiedere ancora sacrifici “alle famiglie che hanno meno”, conclude la primo cittadino genovese.