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Cronaca

Crisi, ricerca Eures: un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani

disoccupazione

Un suicidio al giorno tra i disoccupati e record di casi per motivi economici. A dirlo è una ricerca dell’Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, che, nell’analizzare il fenomeno negli ultimi 30 anni, mette in risalto l’aumento di suicidi per motivi economici.

A pagare sempre più sono gli uomini, come attestano anche gli ultimi casi di craonca che hanno visto imprenditori, ma anche un pensionato con problemi economici, togliersi la vita. Ciò che infatti sembra caratterizzare il fenomeno nel 2009 è la sua forte interdipendenza con la crisi economico-occupazionale: sono stati infatti 357 i suicidi compiuti da disoccupati nel 2009, con una crescita del 37,3% rispetto ai 260 casi del 2008 (sono stati 270 nel 2007, 275 nel 2006 e 281 nel 2005), generalmente compiuti da persone espulse dal mercato del lavoro (272 in valori assoluti, pari al 76%, a fronte di 85 casi di persone in cerca di prima occupazione).

Anche in termini relativi appare evidente come il lavoro costituisca un vero e proprio discrimine nella lettura del fenomeno suicidario: nel 2009 si registrano infatti 18,4 suicidi ogni 100 mila disoccupati (il valore sale a 30,3 tra gli uomini a fronte di 5,7 tra le donne), contro 4,1 suicidi tra gli occupati (6 tra gli uomini e 1,4 tra le donne), confermando la centralità del lavoro nella possibilità di costruire e/o di portare avanti un progetto di vita, soprattutto nella componente maschile della popolazione.

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