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Economia

Crisi, indagine congiunturale di Confindustria Genova: “Flebili spiragli di luce oltre il buio”

Genova. Segni di ripresa economica, seppur molto timidi, risultano dai dati di previsione dell’indagine congiunturale di Confindustria Genova. Risultati che fino a un mese fa non poteva neppure immaginare l’associazione di industriali, ma che ora fanno intravedere qualche spiraglio di luce oltre il buio.

“Le previsioni per le imprese piccole e quelle poco internazionalizzate non sono buone e quindi siamo piuttosto preoccupati, benché ci siano sprazzi di ottimismo perché la congiuntura internazionale ha smesso di rallentare e quindi le imprese medie e grandi potrebbero avere nuove opportunità ed eventualmente trascinare quelle più piccole – spiega Giovanni Calcini, presidente Confindustria Genova – Stiamo lavorando proprio per questo, per consentire alle aziende piccole di agganciare i filoni internazionali, che possano dare loro qualche opportunità”.

I dati rilevati nell’ultimo trimestre dello scorso anno sono pessimi, soprattutto per le piccole imprese. “Anche il settore dell’edilizia, ad esempio, ha registrato un forte calo e proprio da questo si comprende l’entità della crisi – prosegue Calvini – in Italia si può quindi parlare di recessione, mentre la congiuntura internazionale sta dando segni positivi, che bisogna cogliere nel minor tempo possibile. Vedo qualche possibilità di recupero nel secondo semestre, anche grazie al lavoro del governo, che ha incominciato a intervenire sul fronte della burocrazia, quindi sull’alleggerimento dei costi alle nostre imprese per cercare di renderle più competitive”.

Secondo il presidente degli industriali genovesi è molto importante anche il lavoro intrapreso sul lato delle infrastrutture. “Come ho detto l’edilizia sta soffrendo, ma è il settore che per primo potrebbe dare aiuto all’economia nazionale – dichiara – lo sblocco di alcune infrastrutture, ad esempio il Terzo Valico a Genova, è fondamentale e mi auguro che anche altre possano partire al più presto. Questo sarebbe un importante volano per la ripresa economia”.

Infine Calvini ha parlato della cassa integrazione. “Nell’ultimo semestre è diminuita la cassa integrazione ordinaria, segno di un miglioramento rispetto al 2008 – 2009 – conclude – l’aumento della straordinaria, invece, dice che purtroppo ci sono imprese che devono ristrutturare e che è la durata della crisi ad aver portato a questo stato di cose”.