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Economia

Crisi, gli italiani vedono un 2012 “nero”: forti tagli alle spese

soldi

Si chiude un 2011 difficile con la previsione di un nuovo anno da “scalare” a fatica. Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, ben 9 italiani su 10 (l’83% contro il 69% del 2010) hanno tagliato le spese negli scorsi 12 mesi, soprattutto riguardo l’abbigliamento e le calzature, le vacanze e gli acquisti per la casa.

E per il 2012 gli italiani si dimostrano sempre più timorosi, brindando al nuovo anno con una sostanziale diffidenza: quasi la metà del campione intervistato (il 48% contro il 33% nel 2010) dichiara che la situazione economica italiana è pessima e ben il 36% ritiene di aspettarsi un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche della propria famiglia nei prossimi 12 mesi. Quest’ultimo dato è in aumento di ben 18 punti percentuali rispetto a quello del 2010: da questo emerge ancor di più il sentimento di incertezza che ha caratterizzato in modo crescente gli ultimi 12 mesi.

Si affievolisce sempre più la fiducia nel cambiamento. Il 47% degli italiani non crede in un cambio di marcia per l’anno appena cominciato, sia in positivo sia in negativo, mentre la quota di persone armata di buoni propositi e con uno spirito ottimista è davvero esigua: coloro che si dichiarano fiduciosi sono solo il 17% (in calo rispetto al 24% dell’anno precedente). La crisi, in sostanza, continua a farsi sentire. Aumenta la difficoltà degli italiani a far quadrare il proprio bilancio familiare per arrivare senza difficoltà alla fine del mese.

Scende, infatti, di dieci punti la quota di persone che riesce, con il proprio il reddito, a coprire in tranquillità le spese mensili: è il 62%, mentre sale al 28% la fetta che riesce a far fronte a tutte le spese fino alla terza settimana (era il 20% nel 2010). Il 10% confessa, infine, di giungere, con le proprie entrate mensili, solo fino alla seconda settimana.

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