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Cronaca

Costa Concordia: trovato il sedicesimo corpo, nuove analisi tossicologiche per Schettino

francesco schettino, comandante costa concordia

Grosseto. Sale a sedici il bilancio delle vittime ritrovate dopo il naufragio della Costa Concordia, incagliata in una secca di fronte all’isola del Giglio. Il corpo, rinvenuto dopo l’apertura di un varco sul ponte 3, è di una donna anziana. Aveva legato intorno al tronco il giubbotto salvagente.

Sul fronte ambientale da stamani i mezzi della Castalia, le unità antinquinamento del Ministero dell’ambiente, stanno procedendo alla bonifica della chiazza d’olio avvistata a nord del luogo in cui è naufragata Costa Concordia. La chiazza, composta da oli lubrificanti e alimentari, tensioattivi e detergenti, è stata circondata con le panne assorbenti. Secondo le prime analisi non si tratterebbe di uno sversamento di carburante dalla Concordia.

Sul fronte delle indagini invece il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha convocato nel suo ufficio prima di mezzogiorno i tre pm che lo affiancano nell’inchiesta per una riunione operativa rivolta a definire il proseguimento delle attività soprattutto per quanto riguarda i prossimi interrogatori, i prossimi testimoni da sentire, lo svolgimento del maxi incidente probatorio, eventuali nuovi indagati.

Quanto alla posizione del comandante Francesco Schettino, la Procura ha chiesto al suo consulente “di accertare, previa analisi dei campioni biologici prelevati il 17 gennaio, se vi sia stata assunzione di sostanza stupefacente in epoca antecedente il sinistro per cui si procede, riferendo in particolare, ove possibile, sull’efficacia stupefacente della sostanza e in genere sullo stato di alterazione fisica e psichica correlato all’uso di tale sostanza al momento dei fatti”. Il professor Chiarotti ha accettato l’incarico chiedendo 30 giorni per portare a termine gli esami necessari e fare una relazione. Il Codacons invece preme per verificare se il comandante fece abuso di sostanze alcoliche prima dell’incidente del 13 gennaio ma la “proposta non è stata accettata dal Pubblico ministero di Grosseto”.

Attesatato di stima da parte dell’Europa per lo svolgimento delle indagini “svolta in maniera molto professionale e con un grande impegno da parte delle autorità italiane. Questo ci rende lieti, siamo in costante contatto” con loro: lo ha detto oggi il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas, nel corso di un intervento davanti alla Commissione Trasporti del Parlamento europeo.

Sale a sedici il bilancio delle vittime ritrovate dopo il naufragio della Costa Concordia, incagliata in una secca di fronte all’isola del Giglio. Il corpo, rinvenuto dopo l’apertura di un varco sul ponte 3, è di una donna.
Sul fronte ambientale da stamani i mezzi della Castalia, le unità antinquinamento del Ministero dell’ambiente, stanno procedendo alla bonifica della chiazza d’olio avvistata a nord del luogo in cui è naufragata Costa Concordia. La chiazza, composta da oli lubrificanti e alimentari, tensioattivi e detergenti, è stata circondata con le panne assorbenti. Secondo le prime analisi non si tratterebbe di uno sversamento di carburante dalla Concordia.

Sul fronte delle indagini invece il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha convocato nel suo ufficio prima di mezzogiorno i tre pm che lo affiancano nell’inchiesta per una riunione operativa rivolta a definire il proseguimento delle attività soprattutto per quanto riguarda i prossimi interrogatori, i prossimi testimoni da sentire, lo svolgimento del maxi incidente probatorio, eventuali nuovi indagati.

Quanto alla posizione del comandante Francesco Schettino, la Procura ha chiesto al suo consulente “di accertare, previa analisi dei campioni biologici prelevati il 17 gennaio, se vi sia stata assunzione di sostanza stupefacente in epoca antecedente il sinistro per cui si procede, riferendo in particolare, ove possibile, sull’efficacia stupefacente della sostanza e in genere sullo stato di alterazione fisica e psichica correlato all’uso di tale sostanza al momento dei fatti”. Il professor Chiarotti ha accettato l’incarico chiedendo 30 giorni per portare a termine gli esami necessari e fare una relazione. Il Codacons invece preme per verificare se il comandante fece abuso di sostanze alcoliche prima dell’incidente del 13 gennaio ma la “proposta non è stata accettata dal Pubblico ministero di Grosseto”

Attesatato di stima da parte dell’Europa per lo svolgimento delle indagini “svolta in maniera molto professionale e con un grande impegno da parte delle autorità italiane. Questo ci rende lieti, siamo in costante contatto” con loro: lo ha detto oggi il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas, nel corso di un intervento davanti alla Commissione Trasporti del Parlamento europeo.

Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, in una intervista al settimanale ‘Oggi’, in edicola domani, torna a difendere il marito: “Mio marito non è un mostro. E’ stato sempre un punto di riferimento per i suoi equipaggi”. E di sé dice: “Sono la moglie di un marinaio, sono abituata a farcela da sola. Affronto le situazioni e le risolvo”. “Questa è una gogna, una caccia al colpevole. Mio marito è stato trasformato in un caso mediatico mondiale senza precedenti – dice Fabiola Russo – Lui ama le navi, le conosce a fondo, non ha mai smesso di studiarle, di volerne conoscere limiti e comportamenti. Non si è mai limitato a timonarle. Per questo per i suoi equipaggi è sempre stato un punto di riferimento, un maestro. Deciso, fermo e lucido, analizza le situazioni, le comprende e le sa gestire”.