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Cronaca

Costa Concordia, l’allarme di Greenpeace: “Seria emergenza ambientale, agire in fretta”

costa concordia

Isola del Giglio. “Il naufragio della Costa Concordia, con il suo luttuoso carico di vittime, comunque drammatico, pone oggi una seria emergenza ambientale cui si deve rispondere con estrema urgenza. La nave contiene migliaia di tonnellate di carburante e, verosimilmente, tonnellate di altre sostanze pericolose come lubrificanti, vernici, sostanze clorurate e amianto”. A rinnovare l’allarme oggi è Greenpeace.

“Nelle cisterne della Costa Concordia ci sarebbero circa 2.400 tonnellate di carburante”. Greenpeace sottolinea che “lo sversamento di solo tre/quattrocento tonnellate di carburante dal portacontainer Rena, in Nuova Zelanda, ha ucciso circa 20 mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa”. “L’emergenza ambientale che si profila nel caso della Costa Concordia -continua Greenpeace- è tristemente simile a quella che ha seguito l’affondamento, il 5 aprile 2007, della nave da crocera Sea Diamond a Santorini (Grecia) e ripropone la questione dei rischi causati dall’avvicinamento alla costa dei grandi traghetti”.