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Cronaca

Costa Concordia, Foschi: “Incidente che non doveva avvenire, per noi l’inchino non esiste”

costa concordia

Roma. “Vorrei ancora una volta associarmi al dolore delle famiglie che nel tragico incidente hanno perduto i loro cari, ci stringiamo non solo con loro ma tutti coloro che hanno sofferto. E’ un incidente tragico che non doveva avvenire e poteva non avvenire”. Lo ha detto l’ad e presidente di Costa Crociere Pierluigi Foschi, sentito dalla commissione Lavori pubblici del Senato in merito al naufragio della nave Concordia avvenuto il 13 gennaio scorso vicino all’Isola del Giglio.

Foschi ha anche sottolineato che “la pratica degli inchini non esiste in Costa Crociere”, smentendo così Schettino e gli altri ufficiali per i quali l’omaggio all’Isola del Giglio era stato pianificato e voluto dall’armatore per ragioni pubblicitarie. Proprio su questo aspetto punterà la difesa di Schettino, che sottolinea come il comandante sia stato costretto in qualche modo a subire la decisione dei suoi datori di lavoro.

Ci sono poi tutta una serie di questioni che dovranno essere chiarite durante l’inchiesta, dal funzionamento delle paratie all’organizzazione dei soccorsi. Il pm di Grosseto, intanto, con l’aiuto di esperti, ha esaminato le carte nautiche trovate l’altro ieri dai sommozzatori dei carabinieri sulla plancia della Costa Concordia. Dall’esame delle carte nautiche rinvenute, secondo quanto si è appreso, si avrebbe la conferma della discrepanza tra la rotta programmata alla partenza e quella realmente percorsa, e che invece ha portato all’inchino all’Isola del Giglio. Determinanti saranno anche i dati che emergeranno dalla scatola nera, che secondo quanto si apprende non è rotta, e per la quale la Procura ha chiesto l’incidente probatorio, primo atto del procedimento per il naufragio.

Accogliendo la richiesta il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha convocato le parti per il prossimo 3 marzo. Destinatari della notifica sono le 4.228 persone che erano a bordo della nave, tra equipaggio e passeggeri. Proprio in considerazione del numero elevato di persone chiamate in causa, il gip ha stabilito che l’incidente probatorio si terrà nel Teatro Moderno di Grosseto. I defunti e i dispersi saranno rappresentati da loro familiari.

Per quanto riguarda Schettino, l’avvocato Bruno Leporatti, ha depositato presso la cancelleria del Tribunale del Riesame di Firenze il ricorso contro gli arresti domiciliari nei confronti del comandante, poiché non sussistono i pericoli di fuga e di inquinamento delle prove e neanche il rischio di reiterazione del reato poiché Schettino è stato sospeso dalla compagnia.

La decisione del Riesame potrebbe aversi il 10 febbraio, quando lo stesso Tribunale si occuperà del ricorso della Procura di Grosseto, che invece ha chiesto il ripristino della custodia cautelare in carcere per il comandante.