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Cronaca

Costa Concordia, difesa: “Schettino non pericoloso, irreale che comandi altre navi”

francesco schettino, comandante costa concordia

Grosseto. “Sulla scelta del comandante, sulla prassi degli inchini, prassi completamente dissennata, si potrebbe delineare il tasso di consapevolezza della Costa Crociere. Quello che per ora è accertato è che non è la prima volta che venivano eseguite manovre pericolose”.

E’ quanto ha detto in diretta a Tgcom24 Francesco Compagna, legale dei passeggeri della Costa Concordia. Alla domanda se le intercettazioni di Schettino possano cambiare la posizione della Costa Crociere, Compagna ha risposto: “Credo che ci saranno dei dati oggettivi da cui potremo capire quali fossero le linee della Costa Crociera sulla prassi degli inchini. Oltre ai fini strettamente processuali, queste precisazioni sono doverose perché questo è un incidente che deve indurre a riflettere”.

Sul fronte processuale il gip del tribunale di Grosseto ha convocato le parti per la prima udienza dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura di Grosseto per il prossimo 3 marzo al Teatro Moderno di Grosseto. L’avviso di fissazione della data di questa prima udienza viene notificato anche a tutti i passeggeri della nave Costa Concordia naufragata davanti all’Isola del Giglio il 13 gennaio, e a tutti i membri dell’equipaggio.

Indagati il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ed il suo vice Ciro Ambrosio; parti offese le 4.228 persone di decine di nazionalità, o loro rappresentanti, che erano a bordo della nave, il 13 gennaio scorso oltre a, sempre come parti offese, la Compagnia Costa e il Condacos: sono i destinatari dell’atto di convocazione dell’incidente probatorio fissato per il 3 marzo nell’ambito dell’inchiesta sul naufragio.

“Insussistenza di pericolo concreto di recidivanza e, quindi, dell’esigenza cautelare posta a base dell’applicazione della misura degli arresti domiciliari”. E’ quanto scrive l’avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, nella sua domanda di riesame presentata stamani al tribunale della libertà di Firenze contro l’applicazione degli arresti domiciliari al suo assistito.

“Irreale che la Costa Crociere o un altro armatore possano affidare una nave a Schettino, così come appare altrettanto irreale l’ipotesi che altro armatore possa affidare un comando all’indagato, accusato di aver colposamente fatto naufragare la Costa Concordia, con perdita di vite umane e sottoposto ad un vero e proprio massacro mediatico nel quale, fra l’altro – seppure in modo inveritiero – si è affermata la sua imperizia ed incapacità a rivestire un ruolo di così grande responsabilità”. E’ quanto sostiene Leporatti, nella domanda di revoca degli arresti domiciliari, presentata al tribunale del riesame in cui argomenta che non sussite pericolo di reiterazione del reato.

Terminato il lavoro dei palombari della Marina, i sommozzatori dei vigili del fuoco e della guardia costiera si preparano a riprendere le ricerche dei dispersi all’interno di Costa Concordia. Le ricerche proseguono in modo selettivo attraverso i varchi aperti sui ponti 3 e 4.