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Cronaca

Costa Concordia, c’è ancora speranza: ritrovati due superstiti. Rumori dal ponte 3

naufragio

Savona. Si è riaccesa la speranza sulla Costa Concordia che ha fatto naufragio venerdì sera davanti all’Isola del Giglio diretta a Savona.

Durante la notte due sopravvissuti che si trovavano nella cabina 303 sono stati salvati dai vigili del fuoco all’interno della nave.

Sono una coppia coreani di 29 anni, in viaggio di nozze alla loro prima crociera. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall’imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.

Sommozzatori e specialisti dei nuclei speleo-fluviali dei vigili del fuoco stanno ispezionando cabina per cabina con la speranza di raggiungere altre persone rimaste intrappolate. Secondo quanto appreso si sentono rumori dal ponte 3 dove però la verifica di quella zona della nave risulta molto difficile da raggiungere a causa di scale, porte sbarrate e arredi e materiali che ostacolano l’avvicinamento dei soccorritori.

Gli specialisti dei vigili del fuoco sentono rumori dal ponte 3 della Costa Concordia. Si stanno lentamente avvicinando con tutta la cautela del caso, anche perché la nave è si appoggiata su un fianco, ma il moto ondoso e le correnti la fanno ondeggiare.

Da quello che si apprende i soccorritori sarebbero in contatto vocale con uno dei passeggeri intrappolato dentro lo scafo. E si continuano a cercare, con l’incubo di quei circa 40 nomi che ancora mancano all’appello.

Considerando i due sopravvissuti e basandosi sulle cifre ufficiali di ieri sera, i dispersi della Concordia sono calati da 41 a 39 e i soccorritori confidano di trovarne altri.

Decine le persone che mancano ancora all’appello, per ora le vittime accertate sono tre, due turisti francesi e un marinaio peruviano, Francis Servel e Jean Pierre Micheaud, ed un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costilla Mendoza, deceduti, secondo una prima ricognizione dei corpi da parte del medico legale, per annegamento.

Quando sulla Costa Concordia sono partiti i black out elettrici dopo l’impatto con uno scoglio, si sono bloccate le serrature elettroniche delle porte delle cabine, che vengono aperte con badge, e non è escluso – viene ipotizzato – che qualcuno sia rimasto chiuso dentro anche per questo senza poter fuggire.

Stanotte a causa del buio è stato possibile ispezionare solo la parte della nave rimasta fuori dall’acqua, mentre per verificare la parte sommersa si è dovuto attendere che facesse luce col nuovo giorno.

L’operazione viene svolta in modo accurato e, in particolare per la parte sott’acqua, è previsto l’impiego di speciali strumenti tra cui telecamere capaci di vedere oltre gli oblò e di fendere le oscurità marine nelle aree allagate.

La nave stava effettuando una crociera nel Mediterraneo partita da Civitavecchia con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma, Cagliari, Palermo. I passeggeri imbarcati erano di 62 nazionalità diverse, i più numerosi, secondo i dati forniti dalla compagnia, gli italiani (989), a seguire i tedeschi con 568 e i francesi 462; la maggior parte degli italiani a bordo erano sardi (208), seguiti da siciliani (195), piemontesi (148) e lombardi (142). I passeggeri emiliani erano 71, 69 i veneti, 42 i toscani, 21 i liguri e 12 i laziali.

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