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Coppa Italia, la partita che ti aspetti: il Genoa lascia strada all’Inter, 2 a 1 il finale

Le immagini del Derby dela laterna tra Genoa e Sampdoria

Milano. Freddo cane. Il Genoa si presenta pigro alla scala del calcio con Sir Claudio Ranieri ritrovato nella verve e nello spirito che mette un bel po’ di giovanotti attorno a 5 uomini del triplete (a occhio e croce i più tosto).

Pasquale Marino, che dal canto suo non ha uomini da triplete, risponde con un manipolo di ragazzotti tutti quelli che abbiamo evocato ogni volta che il Genoa targato Alberto Malesani giocava male.

Tutti assieme così, sono quasi commoventi. Partiamo con ordine, Lupatelli in porta, linea difensiva solida e ben nota se si eccettua Sampirisi che affianca Granqvist, Moretti, Rossi. La banda dei ragazzotti sta nel mezzo Birsa, Seymour accompagnati da Kucka, Jorquera dietro le punte che sono Pratto e Zé Eduardo (prima che Preziosi lo porti in Brasile a piedi).

Il Genoa se la tocchetta in maniera pregevole, tenendo possesso palla, infastidendo la solita granitica linea dei quattro targata Raniere. Il problema è che comincia a fare questo gioco solo dopo che l’Inter ha messo dentro i primi dieci di partita tutta la cattiveria e pesantezza possibile, e che si era già portata in vantaggio con un destraccio di Maicon.
Da lì alla fine del primo tempo si segnala solo un tiro in porta di Sneijder e l’infortunio di Marco Rossi. Maledetto freddo. Entra Constant e Marino lo ripropone sulla sinistra. Allo scadere del primo tempo, forse stanco del tic tac sterile dei suoi compagni di squadra, prova un tiraccio alla Maicon ma non con gli stessi risultati.

Il secondo tempo ricomincia senza variazioni,Birsa mette un cross in mezzo e Pratto la spizza male. Capovolgimento uno due a limite dell’area tra Obi e Poli e 2 a 0 dell’ex blucerchiato. Difesa schierata. Aia.

La partita finisce lì. Il Genoa si stanzia sulla trequarti avversaria facendo vedere qualcosa di sensato nei fraseggi tra Birsa, Seymour e Jorquera. L’impressione è che l’Inter faccia fare.

Al 25’ della ripresa è Jorquera a impegnare severamente Castellazzi con una fiondata dai venti minuti. Il pallone lo aveva recuperato Sculli (subentrato un minuto prima a Ze Eduardo) in pressing su Cambiasso.

Da lì alla fine l’unico a dannarsi è proprio Sculli, e allo scadere su un tocco di tacco innesca Birsa che fa gol. Da lì alla fine qualche secondo in cui il Genoa non prova neanche a crederci. Finisce 2 a 1, l’Inter va avanti e si regala una notte al San Paolo, il Genoa si ferma qui. E pensa al campionato.